06/01/12

Benvenuto Mons. Cavina! ( … alla Boldrin …? )

Benvenuto Mons. Francesco Cavina a guidare la nostra diocesi. Ora le racconterò cosa essa rappresenta per il sottoscritto, nato nel 1971 a Legnago (VR) ma a tre giorni, già nella diocesi. Giusto per la rabbia dei comunisti. In quegli anni ’70 vivevo nella frazione di San Marino di Carpi ( … piccola Stalingrado di allora …) e frequentavo la parrocchia di San Biagio. Il parroco era un pretino piccolo e pelato, e anche un po’ sclerotico, ma bravo. Aveva allestito il cinema, e il frigo dei gelati ( c’era anche Nembo Kid !! ). Il Cinema era in concorrenza con quello dei comunisti, allora, L’Ariston. A messa non era logorroico, ma di fede semplice e concreta. A volte un poco moralista, ma quello fu il luogo dove “imparai” la fede. In quel posto lì, a San Marino, avevo gli zii comunisti e anticlericali, che giravano per casa, e “frecciavano” la mamma perché andava in chiesa. Mio nonno, invece era un Socialista, ma tutte le Domeniche andava a messa. C’e l’aveva con i preti, ma guai a toccargli il Signore. Poi gli eventi della vita mi portarono ad andare a vivere a Carpi,

e lì, invece in un’altra parrocchia, la fede la persi. E cominciai ad odiare i preti. Avevo il babbo imprenditore, e un giorno il prete gli chiese il furgone per trasportare il materiale del campo scout. Avrei voluto andarci anche io, ma le iscrizioni “erano chiuse”. Mi sentii parecchio mortificato, e da quella volta, dopo che la mia mamma continuava a mandarmi a messa ( avevo 11 anni) , ma lei no, perché oramai “omologata carpigiana”, io rubavo le monetine al babbo, per andare a giocare ai videogiochi, all’allora “bar dei muti”. Però prima facevo un altro furto: il foglietto della messa, da portare a casa. Da allora fino ai 20 anni circa, la diocesi e preti non furono proprio il mio maggior interesse, anzi. Se avessi potuto li avrei bruciati tutti. Poi crescendo, vivendo da libertino e scalmanato (… scalmanato un poco, lo sono tuttora … si chiama TALENTO …), in piena crisi esistenziale, mi misi alla ricerca di qualcosa. Le assicuro che sapevo cosa , ma non avevo il coraggio di chiamarlo con il suo nome. Per fortuna in quegli anni in diocesi, passò Mons. Alessandro Maggiolini. Vescovo molto provocatore, e di fede genuina. La mia mamma, grazie a ciò e per una serie di fatti personali, si rimise ad andare in chiesa, e mi faceva notare : “ ooohhh quanti giovani vedo a messa!”. Io gli rispondevo che a mio avviso, non potevano che essere degli invertebrati. Erano quelli di CL. Poi un giorno, in questa diocesi passo un tizio polacco, di nome Karol Wojtila, e io non avevo la minima intenzione di andarlo a festeggiare, anzi. Però caso (?) volle che mentre transitava per andarsene verso Modena, io lo vidi. Ero appoggiato ad un albero. E lui benediva. Incrociai il suo sguardo e ne rimasi un poco colpito. La benedizione di sicuro fece un certo effetto, perché ora, ad esempio, non sono più filo-comunista come gli anni dell’adolescenza … Poi sempre in questa diocesi conobbi quelli di CL. Mica fu rose e fiori. Ma per fortuna li incontrai. Che rompiscatole erano! Eppure … diventai uno di loro. Addirittura, ci fu un momento che pensai. “Voglio fare il prete!”. Al che qualcuno storceva il naso, ma il saggio Don Ivo Silingardi, pensò di mandarmi a far una chiacchierata con Mons. Bassano Staffieri, altro suo predecessore. Ci incontrammo un Sabato sera, e io avrei dovuto fargli da autista da Carpi a Mirandola, in una parrocchia in cui doveva tenere un incontro per novelli sposi. Però in quell’Alfa 33 lì, io proprio non riuscivo  a “ ingranare la retro”, quindi , alla fine, fu il Vescovo a farmi da autista … Nella chiacchierata, mi incitò a verificare come andava con le ragazze, perché se il buon Dio me ne avesse preparata una, l’avrei trovata. Infatti … Comunque, la cosa simpatica, fu quando arrivammo a Mirandola, e tutte le persone che attendevano Mons. Staffieri, si domandavano : “ ma chi è quello lì, che il vescovo gli fa da autista ?” Ora veniamo a tempi recenti. E questo lo posso scrivere, ora. Il suo ultimo predecessore, Mons. Tinti, è colui che, suo malgrado, ha dato la spinta a creare un elemento pittoresco e un poco giullare, come il sottoscritto. Vede Mons. Cavina, anni fa mi impegnai direttamente in politica, poi ad un certo punto dissi “ BASTA!”. NON MI RIGUARDA!. Ma Mons. Tinti, ad un amico disse : “ e se molliamo anche noi cattolici, in qualsiasi ambito, dove andremo a finire ?”. A me disse personalmente ( come a tutti coloro che si impegnano in vari ambiti, del resto): “ devi tener duro”. E qua mi son sentito piccolo, piccolo, piccolo, piccolo ancor di più. Quindi ho provato a ripartire.
Non lo so come andrà. Ma di sicuro, nella vita tutto avrei pensato, da giovane. Salvo che diventare un“baciapile”. Invece …
Benvenuto Mons. Cavina.




Davide Boldrin.

..... Ma come mi è venuta in mente, l'idea di un simile post...?:



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