11/10/10

Novi, la patria dei VOLANTINI

Ecco di seguito una piccola rassegna dei volantini in giro per Novi e Dintorni:






3 commenti:

  1. Questi 3 volantini sono un concentrato unico di populismo ideologico e faziosità. Peccato che si stia perdendo un'altra occasione per ragionare sulle cose.

    Il volantino dell'UDI accomuna in modo semplicistico tutti i tipi di violenza sulle donne facendo di tutte le erbe un fascio. In questo modo evita sapientemente di parlare dello specifico contesto culturale che ha generato la violenza di Novi... il paradosso è che oggi, in Italia, la difesa delle donne straniere da alcuni retaggi delle loro culture di origine che ne limitano la libertà è affidata alla Santanché e alla Carfagna!!! Complimenti!

    Il volantino della lega è un attacco personale che non aggiunge nulla alla discussione mentre merita secondo me attenzione il terzo.
    Naturalmente anche qui demagogia e disinformazione la fanno da padrone: come hanno fatto a contare 200 negozi di kebab a Novi? quante donne col burqa girano per Novi? In Italia ci saranno 3 donne in tutto che girano col burqa o velo integrale (il velo con la rete che copre anche gli occhi) ma sembra che per qualcuno questo sia diventato un problema nazionale... in realtà è solo un modo per distogliere l'attenzione della gente dai problemi reali e non risolti e per catalizzare il malcontento contro certe categorie.

    All'interno di quest'ultimo volantino c'è però un'affermazione molto forte e secondo me molto vera: BUONISMO E ASSISTENZIALISMO NON SONO SINONIMO DI INTEGRAZIONE ma al contrario alimentano nuovo razzismo e nuove ingiustizie e non aiutano i nuovi arrivati a predere coscenza dei propri diritti e doveri. Quanti anni ci vorranno ancora prima che la sinistra nazionale e locale lo capisca? Leggendo il post della burocratica e politichesca interpellanza in unione terre d'argine temo molti...

    Ex Novese

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  2. Io sono con il volantino dell'UDI!
    Il nocciolo della denuncia è molto semplice: c'è una cultura arcaica trasversale in tutte le culture mondiali (o in gran parte di esse)che ci pervade: la donna è un oggetto dell'uomo. Fermo, lettore, devo chiarirmi! La nostra società ha fatto molti passi in avanti ma solo 30anni fa esisteva ancora il "delitto d'onore", qualche decennio prima ci si sposa per procura ovvero il/la partner te la trovava la tua famiglia perchè eri tu emigrante...Voglio dire che questo (giusto) percorso che abbiamo fatto noi in altre parti del mondo lo stanno compiendo con tempi e successi diversi quindi sono convinto anch'io che dobbiamo lavorare molto di più sul favorire l'integrazione. Ma è semplice dirlo, più complesso metterlo in pratica.
    Chiedo dunque all'amico ex novese di farsi avanti e mettersi a disposizione per un confronto di idee perchè ne abbiamo bisogno tutti. Quindi auspico meno giudizi tranchand e più partecipazione democratica.
    elleffe

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  3. "200" kebab era un modo di dire. A Novi di Modena ci sono 3 donne che girano con il burqa integrale, in Italia qualcuna di più!
    Detto ciò, l'Amministrazione in carica non ha fatto NULLA per avviare un processo di integrazione, che passa attraverso la conoscenza ed il rispetto delle nostre leggi e della nostra cultura.
    Siamo noi ad vere colpa, non gli immigrati.
    Si sono addirittura strumentalizzate e censurate le dirette tv, tappando la bocca a chi di integrazione voleva davvero parlare seriamente.
    La fiaccolata è stato soltanto un ridicolo tentativo di far credere che si è interessati al problema, poi tutto torna come prima, anzi, peggio!
    Consigliera PDL
    Tania Andreoli

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