La giornata di oggi, nel lavoro, è stata una di quelle giornate in cui capisci che, dalla crisi economica, non si è fuori per niente. Non perché non ci sia una ripresa, ( che in parte c’è ), ma perché rimangono i postumi. Per dare un’idea: Se nel 2007 il mercato ha assorbito 46.076 unità in Italia, del genere di prodotti che vendo, per il 2011 sono previsti ordini per 28.000 unità circa ( nel 2009, crollarono a 23.000 circa …). E siamo, più o meno, sempre quelli che girano. Per questo, a volte ( tra concorrenti ), sembriamo cani rabbiosi sullo stesso osso. Ieri su un quotidiano ( non ricordo neppure se era la Gazzetta, o il Carlino …), avevo letto di un incontro che avrebbe tenuto Mons. Lanfranchi, Vescovo della diocesi di Modena, dal titolo “ Come ritrovare il desiderio e la speranza nel momento, ancora attuale, di grave crisi economica e morale della società “, aperto a tutti. Mi sono appuntato nel cellulare luogo e ora. Poi nella giornata odierna, non ho neppure pensato che ci sarei andato. Però alle 17.20 circa, ero in tangenziale a Modena e i tempi, coincidevano perfettamente. Quindi decido di andare. Quando arrivo al centro famiglia di Nazareth , parcheggio, ed entro: Tutti in Giacca e cravatta e tutti molto distinti. Pochi giovani. In realtà, credevo di trovare qualche amico di Modena che bazzica negli ambienti “ chiesaioli ” … invece, nessuno. C’è pure una TV locale, che mi inquadra varie volte ( faccio capire al tizio che mi dà fastidio ..). Tutti molto cortesi, io camuffo il disagio, grazie alla “ vestita” e mi atteggio come quando sono in riunione, al lavoro.
Capisco quando partono i lavori, che il convegno è organizzato dall’UCID –Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti ( http://www.ucid.it/ ). Quindi mi son sentito PETER SELLERS nel Film THE PARTY. Ma questa volta, non è la caricatura che mi fece un giornalista nel 2008, ma la vivo sul serio così. Per fortuna poco dopo entrano due noti imprenditori carpigiani, di cui con uno dei due, sono abbastanza in confidenza. Di conseguenza mi rilasso un pò. Ora, non farò la cronaca del dibattito ( questo mi riprometto di copiarlo da qualche fonte che dia dettagli più precisi ). Si sappia che i lavori sono partiti prendendo spunto dal rapporto Censis 2010. Quando Mons. Lanfranchi ha citato la Spe Salvi, e San Geminiano ( Primo Vescovo di Modena, e su questo caro lettore, ti informi poi da solo …) ho avuto una ulteriore conferma che l’unica strada percorribile, è la fede in Cristo. O perlomeno, la totale curiosità sulla realtà, se uno proprio si dice scettico. Poi, quando ha parlato il Prof ( del cui non ricordo il nome ) , imprenditore, che ha spiegato di come il nostro paese sia cresciuto dopo la seconda guerra mondiale, del rimpianto di come si educavano i figli, del gusto di fare impresa ( e qui ho pensato al babbo, ora pensionato, ma storico piccolo imprenditore carpigiano, che cercava di gratificare quegli operai che a suo dire, erano più bravi ) non solo per il denaro, ma per la passione, ( ha parlato di profitto e guadagno, come di una conseguenza naturale) di come una massoneria finanziaria mondiale di pochi, abbia creato una selezione quasi darwiniana sulle persone, di come si sia soppresso il desiderio, creando soluzioni prima ancora dei bisogni, di come il nostro popolo CRISTIANO si sia dato da fare, di come ABBIAMO BISOGNO DI QUALCOSA DI PIU GRANDE, per dare senso alla vita, di come abbiamo STATALIZZATO TUTTO, lasciando la gestione dei beni primari ( ha citato ad esempio, i SERT, dicendo che non occorre una cultura di mantenimento e/o tolleranza, ma di uscita dalla tossicodipendenza), a ENTI FREDDI. E di come occorre recuperare il rapporto con Dio, con la realtà e i bisogni REALI, bhè, ho capito che ho AVUTO UN “ CULO COSI” ( questo alla faccia di chi mi vorrebbe “ calmo”) A FINIR LI! Perchè ho visto dal vivo un ALCIDE de GASPERI, o un ENRICO MATTEI, comunque un UOMO d'ALTRI TEMPI, VERO, e CRISTIANO. Come DESIDERO ESSERE.
Mi era venuta voglia di aspettare la fine dell'incontro, e dare biglietti da visita, ( Vù Cumprà ? ) ma poi ho constatato, in coscienza, che la giacca e la cravatta, nel contesto del “Vuoi per via del primo tepore primaverile, vuoi non so perché ..” lo sapesse qualcuno di più grande, il non so perchè, e tutto sommato, mi ha dato un' altra bellissima opportunità, per capire bene che occorre assolutamente rivalorizzare il lavoro, e il gusto della FATICA, per ottenere qualcosa.
Prometto che riporterò sul blog, una sintesi dell’incontro.
E invito a visitare: http://www.ucid.it/
Davide Boldrin
Link dell'Articolo in cui mi diedero del Peter sellers...:
http://www.voce.it/edicola/index.html?section=articolo&id=278&artid=9149&key=peter

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