29/03/11

Cari ALBERTO BELLELLI e ITALO MALAGOLA, c'è roba per voi ! ( Nota: assessori ai servizi sociali di Carpi e Novi di Modena )

Fonte: http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=162891

IL CASO/ Se una bread card trasforma 200 quintali di spreco in una risorsa per i poveri
Di Maurizio Amoroso

Martedì 29 marzo 2011


Le cifre, probabilmente, non sono nuove. Ma fanno impallidire lo stesso. A Roma si buttano duecento quintali di pane ogni giorno. Poco più che a Milano, dove ogni sera ne finiscono nei cassonetti circa 180 quintali. Confezioni rimaste invendute sugli scaffali di negozi e supermercati e che è proibito, per legge, rivendere il giorno dopo, magari a prezzi scontati. Uno spreco impressionante: ipotizzando livelli simili nel resto del Paese, sarebbero oltre 24.000 le tonnellate di pane che ogni mese vengono gettati nella spazzatura.

È vero: il nostro sistema di produzione, distribuzione e consumo rende inevitabile lo spreco di molti prodotti deperibili. Perciò è inutile ogni falso moralismo. Ma l’imbarazzo resta. Tanto che i panificatori romani non ci stanno e lanciano una proposta: «È scandaloso che in un momento economico così delicato - denuncia il presidente dell’Unione panificatori di Roma, Giancarlo Giambarresi - il pane, il re della tavola, finisca nell’immondizia. Va trovato il modo di ridistribuire questo prezioso bene ai meno fortunati. Noi vogliamo offrirlo gratis».

Impresa meritoria, ma non semplice. Finora sono state soprattutto organizzazioni come il Banco Alimentare a raccogliere il cibo invenduto da mense aziendali, ristoranti, ospedali, refettori scolastici, hotel e a donarlo ai numerosi enti caritativi che si occupano di offrire pasti ai poveri. Il progetto, chiamato Siticibo e attivo - oltre che a Roma - anche a Milano, Torino, Firenze, Como, Modena, Bolzano, Varese, Pavia, permette di raccogliere cibo cucinato, ma non servito, alimenti freschi come frutta e verdura, pane e dolci che nel giro di poche ore vengono consegnati e consumati presso gli enti riceventi. Il servizio viene effettuato attraverso una rete logistica di furgoni attrezzati, che trasferiscono le eccedenze alimentari laddove il bisogno è più urgente. Un lavoro professionale, puntuale e soprattutto di assoluta sicurezza: le procedure di cui l'organizzazione si è dotata garantiscono infatti l'igiene degli alimenti ritirati, l'integrità e l'appetibilità. Uno sforzo sostenuto peraltro dall’impegno di tanti volontari, che hanno saputo conquistarsi la fiducia e la simpatia di tutti.

Ora la proposta dell’Unione panificatori apre ....

Segue su :
http://www.ilsussidiario.net/News/Roma/2011/3/29/IL-CASO-Se-una-bread-card-trasforma-200-quintali-di-spreco-in-una-risorsa-per-i-poveri/2/162891/

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