05/04/11

Andrea Leoni Interroga su Novi di Modena in Regione Emilia - Romagna

Ricevo da Tania Andreoli, e Pubblico:


Bologna, 21 marzo 2011

Al Presidente

dell’Assemblea Legislativa

della Regione Emilia Romagna

SEDE

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Il sottoscritto Andrea Leoni, Consigliere regionale del Popolo della Libertà,

premesso

che presso il Comune di Novi di Modena, in sede di Conferenza dei Capigruppo, si sarebbe deciso di apportare modifiche al cosiddetto ‘question time’ che porterebbe alla limitazione del numero degli oggetti che un Consigliere può presentare;

considerato

- che in questo modo si potrebbe configurare la violazione dell’ex-art. 38 TUEL (D.Lgs. n. 267/2000), nella parte in cui le modifiche al Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale devono essere oggetto di deliberazione consiliare;

- che secondo il comma 2, art. 29, dello Statuto comunale, “Il Consigliere, secondo le procedure e le modalità stabilite dal Regolamento, ha diritto di: a)esercitare l’iniziativa su ogni questione sottoposta a deliberazione del Consiglio, salvi i casi in cui l’iniziativa è riservata ad altri Organi, in base alla legge; b)presentare interrogazioni, interpellanze e mozioni…….. (omissis);

- che le interrogazioni/interpellanze sono iscritte all’Ordine del Giorno del Consiglio comunale secondo l’ordine di arrivo al Protocollo generale del Comune della richiesta ed entro un numero massimo di interrogazioni ed interpellanze per ciascun Consiglio, definito di volta in volta dalla Conferenza dei Capigruppo (art. 40, comma 4, Regolamento);

visto

- che lo stesso Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale nulla dispone circa una limitazione del diritto di presentare interrogazioni/interpellanze da parte di ciascun Consigliere;

- che semplici modifiche verbali sarebbero in contrasto con la normativa vigente e che la limitazione del numero di oggetti da presentare rischia di ridurre la rappresentatività del Consigliere comunale;

INTERROGA

Il Presidente della Regione Emilia Romagna per sapere:

1) se corrisponda al vero che siano state apportate modifiche al regolamento solo in forma verbale e non attraverso apposita delibera;

2) se non si configuri una limitazione delle prerogative dei Consiglieri comunali di Novi di Modena;

3) in caso affermativo quali azioni intenda porre in essere per garantire il pieno esercizio delle prerogative dei Consiglieri comunali di Novi di Modena.


Andrea Leoni

2 commenti:

  1. Ammiro molto la coerenza e la tenacia della consigliera Tania Andreoli,che ha saputo dimostrare in questi anni una forte determinazione e proseguire con una opposizione seria .
    Premesso cio' devo far notare pero' che le guerre politiche si vincono quando al seguito ci sono soldati validi e che fanno gruppo .
    Mi pare di capire che in sede consiliare invece non ci sia una opposizione compatta e questo determina la inefficacia di qualsiasi forma di contrasto all'operato del governo cittadino .

    Vorrei rivolgere una domanda alla consigliera Andreoli e mi auguro che possa rispondere :

    Perchè si sarebbero apportate delle variazioni al comma 2, art. 29 dello statuto comunale ?

    E se si configura una limitazione delle prerogative dei consiglieri comunali di Novi di Modena perchè è solo Lei ad esprimere il dissenso fino al punto di interrogare il Presidente dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna per il tramite del consigliere pdl Andrea Leoni ?
    Perchè gli altri consiglieri, siano essi di maggioranza o opposizione non si lamentano ?

    Saluti

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  2. Spiego ad "Anonimo"del 6 aprile, ore 08.17, alcuni dettagli.
    Tra le tante cose, l'art. 29 dello Statuto comunale, prevede, al punto b, che il Consigliere può presentare interrogazioni, interpellanze e mozioni.
    L'art. 40,comma 4, del Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale,prescrive che "le interrogazioni/interpellanze sono iscritte all'Ordine del giorno del Consiglio comunale secondo l'ordine di arrivo al protocollo generale del Comune della richiesta Ndr. Prescrizione MAI rispettata a Novi di
    Modena) ed entro un numero massimo di interrogazioni e interpellanze per ciascun Consiglio definito di volta dalla Conferenza dei Capigruppo."
    Pertanto, suddetto Regolamento prevede la mera limitazione del numero massimo di interrogazioni ed interpellanze per ciascun Consiglio, nulla disponendo circa una limitazione del diritto di presentare interrogazioni ed interpellanze da parte di ciascun Consigliere.
    Svolgendo i Consiglieri di opposizione una funzione essenziale nel governo di un Comune, in quanto incaricati di controllare l'operato della maggioranza consiliare, una limitazione come quella attuata configura una concreta lesione del ruolo e delle prerogative connesse alla carica di Consigliere comunale.
    Inoltre, il Regolamento "novese" nulla dispone in merito ad eventuali limitazioni nella presentazione di interrogazioni ed interpellanze, per cui la modificazione NON PUO' PRESCINDERE da una deliberazione del Consiglio comunale adottata, ai sensi dell'art. 38, comma 2,Testo Unico Enti locali, a maggioranza assoluta.
    La modifica VERBALE posta in essere dall'Amministrazione in carica è certamente illegittima.
    Purtroppo anche la Prefettura di Modena non ha preso posizione sulla vicenda, tanto per cambiare.......
    L'assurdità è che coloro che si qualificano "di opposizione" sono stati complici di una violazione di Regolamento, Statuto e TUEL.
    Forse su suggerimento di qualcuno dall'alto?
    L'importante evidentemente è uscire sui giornali quando ci scappa il morto o la rapina per parlare di sicurezza che non c'è, piuttosto che far squadra in Consiglio comunale, come dovrebbe essere.
    Mi auguro di essere stata esauriente.
    Tania Andreoli
    Consigliera PDL

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