16/04/11

Cispadana ? Fa impazzire il mondo. Il Prete dice NO. PLATIS si è arrabbiato ...Leggete e meditate.

Cispadana si, o cispadana no ? Il sottoscritto è uno di quelli che la vorrebbe. Di certo non con quel tragitto studiato ora. Possibile che nessuno giri in auto ? Se si va a fare un giro nel Reggiano, si parte da CODISOTTO, e si arriva a BRESCELLO in un lampo, grazie ad una CAMIONABILE. Possibile che la nostra CISPADANA della BASSA MODENESE debba essere per forza una AUTOSTRADA ? Che passa in mezzo alle case ? E’ vero che a CAMPOGALLIANO c’è, e tutti ci hanno fatto il callo. Ma siccome credo che VOLERE , a volte, è POTERE, perché non sentire anche la regione LOMBARDIA e fare una CAMIONABILE insieme, anche per i comuni della bassa Mantovana ? E per me, che giro in auto sempre?

Davide Boldrin


Rosso e Giallo: Tracciato previsto / Bianco e Azzurro : Tracciato proposto


Antonio Platis, Capogruppo PDL di Mirandola,  àl sè incàzè



A Novi,  ì sìn icàzè



A Concordia , ghè chi sbraita ...
( NOTIZIE - Settimanale - http://www.webdiocesi.chiesacattolica.it/ )


Poi qui:

Fonte:


http://setti-modena.blogautore.repubblica.it/2011/04/08/la-pubblica-amministrazione-e-il-signor-rossi

La pubblica amministrazione e il signor Rossi

Voglio raccontarvi la favoletta del signor Rossi.
Immaginate che il signor Rossi faccia l’agricoltore, da generazioni. E che si faccia una famiglia. Poi che, come ogni buon agricoltore, il nostro Rossi chieda al Comune di dedicare un pezzo della sua terra alla casa della sua famiglia. Ed eccola sorgere, la casa del signor Rossi, con tanto di adiacente magazzino in prefabbricato per gli attrezzi agricoli, magari.

Immaginate che mentre una pubblica amministrazione gli conceda il permesso a costruire la sua bella casa, di pubbliche amministrazioni ce ne sia un’altra, più grossa, che ha tutt’altri pensieri: quelli di collocare nel più breve tempo possibile una autostrada laddove era prevista una strada. E siccome gli incroci con un’autostrada non si possono fare, bisogna fare i ponti.

Così sulla terra del signor Rossi e famiglia ecco che passerà l’autostrada. Rossi, chissà, se lo aspettava. Ma non poteva aspettarsi che l’altra pubblica amministrazione – quella importante dell’autostrada – prevedesse “gentilmente” come scavalcare l’autostrada. E prevedesse di farlo sempre sulla terra dei Rossi contadini da generazioni. Con un cavalcavia e il conseguente piano di espropri che sbucano proprio – ma che bravi progettisti – sopra la nuova casetta e il magazzino degli attrezzi del signor Rossi.

Immaginate che questo progetto lo abbiano firmato un anno fa illustri tecnici e ingegneri, senza accorgersi che ci sono casetta e magazzino. E immaginatevi che questo progetto (del cavalcavia e degli espropri) venga tenuto nascosto per mesi. Fino a dicembre quando – con la fretta di vederselo avallare – venga consegnato al Comune che ha autorizzato Rossi a costruirsi la casa. Immaginate che il Comune, per rispetto politico, non voglia mettersi contro quell’ente più grosso, di cui si fida così tanto. E che il Comune non dica niente, o forse non guardi neppure il progetto. Che nessuno, insomma, avverta il signor Rossi, o i vicini di casa, che in camera da letto avrà il cavalcavia in salita, in sala da pranzo il cavalcavia in discesa, se qualcuno non ferma il progetto. Silenzio, mutrismo, tutti in trincea con gli elmetti. Immaginate se solo sia possibile, nel 2011, nella democratica Emilia dei signor Rossi.

E immaginate che qualcuno, un giorno, soffi nell’orecchio del signor Rossi di quello scherzetto del cavalcavia. Qualcuno che non sia la pubblica amministrazione, grande o piccola che sia. Provate a pensare cosa potrebbero pensare di questo modi il signor Rossi e famiglia. O i vicini di casa, che, increduli, si ritrovassero nel piano degli espropri che prevede una bella grande rotatoria nei loro giardini, in mezzo alla campagna che avevano scelto come luogo di vita. Ora sbocco del cavalcavia, accanto alla grande nuova autostrada.

Cosa pensereste di quelle pubbliche amministrazioni? E del loro modo di rapportarsi coi cittadini?

Per fortuna è una favola, una delle tante di questi giorni. Ma – per scherzo – immaginate se quel Rossi esistesse davvero. Se la casetta nuova – così per dire – fosse in via Villa Gardè di San Felice, accanto alla costruenda autostrada Cispadana.

Questa favola non è finita. Ci sarebbe anche altro da raccontare, ma pensereste che la favola sia troppo fantasiosa. Meglio soprassedere. Non so quindi se vi è piaciuta, così com’è. Ma so che di favole del genere cominciano a raccontarsene un po’ troppe. Perchè sono certo che l’opera più importante della storia della nostra Regione (decisa nella torrida estate del 2006) è stata pensata democraticamente, verificata su carte aggiornate, impostata con sopralluoghi e verifiche, discussa coi cittadini tutti.

Per essere fatta “presto e bene” sulle terre più fertili della Bassa. Ma questa – volendo – è un’altra favola.

Bassa che sia vero.
Alberto Setti
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Cosa ci dirà L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE, MERCOLEDI SERA ?



Intanto si son scordati che MERCOLEDI 20, in Cattedrale c'è la Messa Crismale ( se c'era il Ramadan o ramadam, o robe del genere, stavano attenti però ...)


Credo che Mercoledì sera, ci sarà del " Fisso "....

                                                                                                                                    
Luisa Turci ( Sindaco di Novi di Modena ) 
&
 Federica Boccaletti ( Capogruppo CDL-Novi )



Davide Boldrin

7 commenti:

  1. Vi ricordate che nel 2006, amministrazione Daniela Malavasi, Sala Luigi, assessore ai lavori pubblici e Tagliavini Silvano, capogruppo centro sinistra, hanno votato in Consiglio Comunale A FAVORE DELLA TRASFORMAZIONE DELLA CISPADANA DA STRADA NORMALE A AUTOSTRADA? E' un caso di omonimia o sono sempre loro che ora scrivono che non la vogliono? Hanno ancora davanti a loro molto tempo per carambolare ancora e cambiare di nuovo idea....chissà
    A Novi sempre contro, mai avanti

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  2. ...non ho fatto in tempo a terminare il Post, che c'era già un commento ...

    CISPADANA! The WAR!

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  3. Signori, sveglia vi rendete conto che una viabilità normale non avrebbe reso nessun beneficio economico ?
    Ecco allora spuntare l'idea della cispadana che unisce l'utile e il dilettevole alla faccia della salute dei cittadini .
    Il sindaco è il primo responsabile della salute pubblica e vediamo se sottoscrive fin da adesso un documento ove si evince a caratteri cubitali che la cispadana non arrecherà danni alla salute e che i cittadini non subiranno nessun tipo di disagio a partire sia dalla salute individuale che dall'inquinamento acustico .
    Non basteranno barriere isonorizzanti per mitigare il rumore del parco macchine che attraverserà il territorio comunale, è pura propaganda . Chi ha una abitazione nelle immediate vicinanze dormirà sonni poco tranquilli e il valore della sua proprietà subirà un forte calo .

    Sveglia e piuttosto se la cispadana si farà ricordatevi che fra un anno o poco piu' ci saranno le elezioni comunali ed allora tutti noi che siamo contrari faremo sentire il nostro dissenso .

    Invito a presentare un documento da distribuire alla cittadinanza che interverrà all'assemblea pubblica del 20 di aprile ove si dica che in futuro la salute dei cittadini sarà tutelata .

    Il documento dovra' essere firmato da tutti coloro che sono a favore dell'autostrada .

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  4. Si dice "NIMBY" (acronimo anglosassone). In italiano si potrebbe riassumere così: "si (opera pubblica) però non nel mio giardino!".
    Oggi migliaia di mezzi di trasporto a scoppio viaggiano nelle nostre province emiliane della Bassa attraversando paesi nati, secoli fa, su strade importanti per le comunicazioni ma adeguate ai mezzi di allora. Certo nel secolo scorso sono anche state migliorate ma, comunque, quegli abitanti nati e cresciuti per genrazioni lungo quegli assi stradali da decenni stanno sopportando caos, rumore, smog da scarichi, grande insicurezza stradale...
    Questa grande arteria è stata pensata per risolvere tutto ciò: per migliorare la viabilità e le opportunità di sviluppo economico delle nostre aziende e per dimostrare solidarietà ai nostri "fratelli sfigati" del nostro territorio. L'autostrada che verrà è, purtroppo, il male minore che si poteva scegliere per i motivi economici che, oggi più che mai, condizionano la vita di tutte le Amministrazioni pubbliche di ogni "ordine e grado". Questione di risorse per realizzarla, con finanziamento privato tramite concessione pluriennale, e per la relativa manutenzione nei decenni successivi! Volevo rammentare a qualche lettore la SS 45 (?) Ravenna-Roma oppure la famosa AA Salerno-Reggio Calabria! Ma faccio prima a pensare alla nostra Romana nord o alla secondaria, ma non troppo, Remesina...
    E' ovvio che il Sindaco con tutta la sua Giunta si batterà fino alla fine per assicurare alla popolazione di Novi soluzioni di salvaguardi massima per la salute e per il benessere generale, sopratutto di quelli che saranno maggiormente interessati dall'arteria regionale.
    In questo decennio appena trascorso ho avuto modo di partecipare ad un percorso unitario per questi obiettivi minimi quindi oggi resto alquanto basito da questo movimento di "protesta" che sembra contrapporsi al suo Sindaco e la sua maggioranza.
    Ai posteri dunque!

    elleffe

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  5. Carissimo elleffe, anche se potrei chiamarti per nome, ma non lo faccio perchè voglio rispettare questo tuo modo di firmarti .
    Nei posti che tu hai citato ci sono delle condizioni climatiche ben diverse e cerco di spiegarmi : Ti sei mai chiesto il perche' del formarsi delle nebbie ?

    Ecco allora voglio dirti che in futuro anche le nebbie assumeranno colori ed odori diversi perchè saranno impregnate da concentrazioni elevate di sostanze tossiche che certo non faranno bene alla salute . Riporto un tuo trafiletto .

    "
    E' ovvio che il Sindaco con tutta la sua Giunta si batterà fino alla fine per assicurare alla popolazione di Novi soluzioni di salvaguardia massima per la salute e per il benessere generale, sopratutto di quelli che saranno maggiormente interessati dall'arteria regionale."

    Invito a presentare un documento da distribuire alla cittadinanza che interverrà all'assemblea pubblica del 20 di aprile ove si dica che in futuro la salute dei cittadini sarà tutelata .

    Il documento dovra' essere firmato da tutti coloro che sono a favore dell'autostrada .

    Solo cosi' si puo' essere credibili, altrimenti posso solo aggiungere che sono solo chiacchiere



    Con cordialità

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  6. Poichè la pianura padana è uno dei territori più inquinati del mondo (come la Cina) già ora che la Cispadana non c'è, per tutelare la salute mi sembra insufficiente non costruirla, l'aria è già inquinata, la nostra salute è già compromessa, i nostri polmoni sono già saturi di sostanze nocive quindi dobbiamo pensare a come circoscrivere l'atmosfera novese, creare barriere nell'aria che respiriamo e impedire che la ventilazione, nel suo variare, porti dentro ai confini novesi l'inquinamento della autostrada che passa, ad esempio a Rolo, pochissimi km da noi!
    Poi dobbiamo bloccare il traffico di mezzi pesanti e non che attraversano le nostre strade per entrare e uscire dai nostri confini per recarsi in altri Comuni o, peggio, che hanno la sfrontatezza di inquinare Novi per andare a prendere il casello della Brennero: non sia mai più...
    Dobbiamo obbligare il sindaco a fare una ordinanza che fermi tutti gli automezzi, nessuno può percorrere le strade di Novi se non con una auto elettrica, in bici,a piedi, a cavallo, basta fabbriche che inquinano, basta impianti di raffredamento, basta strade e autostrade: la nostra salute è sicuramente più importante di tutto questo.
    Novi si deve isolare dal resto del mondo, possiamo fare senza trasporti, produzione industriale, lavoro, nemmeno il treno possiamo usare perchè a novi non c'è.
    Quando le posizioni diventano a favore o contro senza spazi di discussione, quando si pensa di avere in tasca la soluzione migliore a prescindere il livello rischia di diventare quello sopra descritto.
    Io firmo un documento che impegna il sindaco a pretendere una autostrada costruita con quanto di meglio è oggi disponibile in materiali, tecnologia, salvaguardia ambientale, fonoassorbenza, ecc riducendo al minimo eventuali rischi aggiuntivi a ciò che esiste per la nostra salute.
    Io ho ancora bisogno di avere un lavoro, di vivere con la mia famiglia, la ditta dove lavoro a novi trasporta quello che produciamo e usiamo le altre autostrade che passano in altri comuni: quelli che abitano dove passano le altre autostrade sono meno importanti di noi?
    Mi sembra che abbia ragione il signore che ha scritto prima: a Novi dicono meglio gli altri di noi, che ambientalisti sono questi di Novi??

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  7. Ancà mè dig la mia - Buldrein -aprile 17, 2011

    E’ indubbio che si usi la battaglia per un tema come la Cispadana anche per speculazione politica. E anche a me pare che a Novi si sia sempre CONTRO a prescindere. Alcuni esempi: una scuola nuova a Novi serve, la caserma dei Carabinieri pure. La Cispadana serve pure quella. Il problema è la modalità. Con la scusa che oramai non c’è più tempo ( in parte è anche vero) si dà il via ad un tracciato OBSOLETO a ridosso di abitazioni. A mio avviso non si accettano proposte diverse per la stessa ragione del “ CONTRO”. Questa del “ CONTRO” a prescindere, è una di quelle cose che francamente, ho sullo stomaco. E non viene da chi come me, è un EX-DC NEL SANGUE e NEI C …… I. La famosa tipologia del “ un colpo al cerchio e un colpo alla botte”, ha fatto crescere il nostro paese. Certo, oramai agitarsi tanto, è un po’ come “ chiudere la stalla quando i buoi son scappati” Ho ancora ben presente, quando a Rovereto, qualche anno fa, l’allora consigliere regionale MUZZARELLI (PD) disse, durante un’assemblea pubblica : “ TANTO, in UN MODO o NELL’ALTRO, QUESTA ARTERIA SI FA, E SI PARTE”. “ Mi pare che sia " in UN MODO " e basta. Quando si votò il tema in consiglio , l’Ex Consigliere Davide Boldrin ( mè stess..) si astenne, come del resto fece tutto il suo Ex-gruppo. Non si votò CONTRO a prescindere. A volte mi sembra che ci tocchi pagare le conseguenze di una lotta interna alla sinistra Novese.

    Davide Boldrin

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