Ricevo questa segnalazione, e pubblico:
Fonte:
http://setti-modena.blogautore.repubblica.it/2011/04/08/la-pubblica-amministrazione-e-il-signor-rossi/
La pubblica amministrazione e il signor Rossi
Voglio raccontarvi la favoletta del signor Rossi.
Immaginate che il signor Rossi faccia l’agricoltore, da generazioni. E che si faccia una famiglia. Poi che, come ogni buon agricoltore, il nostro Rossi chieda al Comune di dedicare un pezzo della sua terra alla casa della sua famiglia. Ed eccola sorgere, la casa del signor Rossi, con tanto di adiacente magazzino in prefabbricato per gli attrezzi agricoli, magari.
Immaginate che mentre una pubblica amministrazione gli conceda il permesso a costruire la sua bella casa, di pubbliche amministrazioni ce ne sia un’altra, più grossa, che ha tutt’altri pensieri: quelli di collocare nel più breve tempo possibile una autostrada laddove era prevista una strada. E siccome gli incroci con un’autostrada non si possono fare, bisogna fare i ponti.
Così sulla terra del signor Rossi e famiglia ecco che passerà l’autostrada. Rossi, chissà, se lo aspettava. Ma non poteva aspettarsi che l’altra pubblica amministrazione – quella importante dell’autostrada – prevedesse “gentilmente” come scavalcare l’autostrada. E prevedesse di farlo sempre sulla terra dei Rossi contadini da generazioni. Con un cavalcavia e il conseguente piano di espropri che sbucano proprio – ma che bravi progettisti – sopra la nuova casetta e il magazzino degli attrezzi del signor Rossi.
Immaginate che questo progetto lo abbiano firmato un anno fa illustri tecnici e ingegneri, senza accorgersi che ci sono casetta e magazzino. E immaginatevi che questo progetto (del cavalcavia e degli espropri) venga tenuto nascosto per mesi. Fino a dicembre quando – con la fretta di vederselo avallare – venga consegnato al Comune che ha autorizzato Rossi a costruirsi la casa. Immaginate che il Comune, per rispetto politico, non voglia mettersi contro quell’ente più grosso, di cui si fida così tanto. E che il Comune non dica niente, o forse non guardi neppure il progetto. Che nessuno, insomma, avverta il signor Rossi, o i vicini di casa, che in camera da letto avrà il cavalcavia in salita, in sala da pranzo il cavalcavia in discesa, se qualcuno non ferma il progetto. Silenzio, mutrismo, tutti in trincea con gli elmetti. Immaginate se solo sia possibile, nel 2011, nella democratica Emilia dei signor Rossi.
E immaginate che qualcuno, un giorno, soffi nell’orecchio del signor Rossi di quello scherzetto del cavalcavia. Qualcuno che non sia la pubblica amministrazione, grande o piccola che sia. Provate a pensare cosa potrebbero pensare di questo modi il signor Rossi e famiglia. O i vicini di casa, che, increduli, si ritrovassero nel piano degli espropri che prevede una bella grande rotatoria nei loro giardini, in mezzo alla campagna che avevano scelto come luogo di vita. Ora sbocco del cavalcavia, accanto alla grande nuova autostrada.
Cosa pensereste di quelle pubbliche amministrazioni? E del loro modo di rapportarsi coi cittadini?
Per fortuna è una favola, una delle tante di questi giorni. Ma – per scherzo – immaginate se quel Rossi esistesse davvero. Se la casetta nuova – così per dire – fosse in via Villa Gardè di San Felice, accanto alla costruenda autostrada Cispadana.
Questa favola non è finita. Ci sarebbe anche altro da raccontare, ma pensereste che la favola sia troppo fantasiosa. Meglio soprassedere. Non so quindi se vi è piaciuta, così com’è. Ma so che di favole del genere cominciano a raccontarsene un po’ troppe. Perchè sono certo che l’opera più importante della storia della nostra Regione (decisa nella torrida estate del 2006) è stata pensata democraticamente, verificata su carte aggiornate, impostata con sopralluoghi e verifiche, discussa coi cittadini tutti.
Per essere fatta “presto e bene” sulle terre più fertili della Bassa. Ma questa – volendo – è un’altra favola.
Bassa che sia vero.
Alberto Setti
In questi casi il rapporto delle pubbliche amministrazioni con la propria cittadinanza si può spiegare con un paragone.
RispondiElimina- Il cittadino pubblico che vuole costruire una casa per ottenere i permessi deve sottostare ad una lunga serie di cavilli burocratici... e una volta accurato che sia tutto nel rispetto delle norme vigenti... se ti viene l'idea di modificare una sciocchezza al tuo progettino d'immobile... l'ufficio tecnico GUAI!!!!! Non si può!!!! E ti tocca litigare o perdere tempo fino al punto che se non hai costanza lasci perdere.
Invece......
- Progetto Cispadana. Progettato 50 anni fa come strada a scorrimento veloce (superstrada non a pedaggio) a distanza di 50 anni...stesso progetto stesso tracciato si rinventa in autostrada!!! Problemi? Cavilli? Bhè ovviamente no... e perchè? mica siamo il pesce piccolo ... noi siamo il pesce grosso.
E' molto triste e reale la favoletta del signor Rossi... perchè ci saranno tanti signor Rossi nella nostra area dopo la costruzione di tale ecomostro.
Non sono contrario alla costruzione delle grandi opere.. sono dell'idea che sono necessarie per l'evoluzione economica e finanziaria dei nostri centri.
Il problema è come vengono fatte!!!
Perchè a distanza di 50 anni un progetto non vuole essere rivisto??? Mi pare che in 50 anni il territorio sia notevolmente mutato... s'è ubificato molto dove prima c'era solo erba, non sarebbe logico a distanza di 50 anni di rivedere il tracciato??? Perchè o quello o niente??? Non credo sia un problema economico di stipendiare tecnici che riprogettino l'opera.. no no quello no... il motivo è ben altro...tutto ruota attorno al "Dio Denaro"
Perchè i sindaci dei 9 comuni dell'area nord, più il sindaco di novi, si trovano un venerdi mattina a fare un incontro sulla cispadana coi soli giornalisti????
Perchè non organizzano serata ad illustrarci questo meraviglioso, per loro... e poi nemmeno loro ci credono, tracciato????
Perchè non coinvolgono la cittadinanza spiegandovi dove passerà la Cispadana????
Perchè non prendono parte, seppur ripetutamente invitati, nelle serate di comitati cittadini che manifestano scettiscimo vero tale opera????
PERCHè??????
Se se fossi un sindaco orgoglioso di questo progetto, bhè lo mostrerei a tutta la cittadinanza... ne vanterei i benefici per il territorio... lo propaganderei ecc ecc
E perchè questo però non lo fanno????
A voi la risposta.... (p.s. è molto semplice)
Gabriele Roversi
La Destra