14/04/12

Mons. Francesco Cavina, ai politici il 27 Marzo 2012

Mons. Francesco Cavina ( Vescovo della diocesi di Carpi) :

Il brano di vangelo del ricco e del povero Lazzaro ci porta a riflettere sulla giustizia. Nel cuore di ogni uomo c’è “fame e sete di giustizia”. Tutta la predicazione di Gesù costituisce un appello alla giustizia e alla misericordia. Cristo stesso condanna i farisei che “divorano le case delle vedove e ostentano di fare lunghe preghiere”. Ma le parole più dure le troviamo in S. Giacomo: Le vostre ricchezze sono imputridite…Ecco il salario da voi defraudato ai lavoratori che hanno mietuto le vostre terre grida; e le proteste dei mietitori sono giunte alle orecchie del Signore degli eserciti”.

La Chiesa, fedele al mandato del suo Signore, sollecita il cristiano a vivere le esigenze della giustizia nella propria vita personale, professionale e sociale, a difendere coloro che, più deboli, non possono fare valere i loro diritti. I lamenti sterili non appartengono al discepolo di Gesù. Il Signore, invece di lamentele inutili, chiede che ripariamo le ingiustizie  che ogni giorno si commettono nel mondo, cominciando da quelle che sono alla nostra portata, là dove si svolge  la nostra vita: la madre di famiglia nella sua casa e con le persone che conosce; l’imprenditore nell’impresa, il politico nei luoghi della politica.

La vera soluzione per instaurare e promuover la giustizia a tutti i livelli si trova nel cuore di ogni uomo, lì dove si concepiscono tutte le ingiustizie esistenti, ma dove è anche possibile correggere e migliorare tutte le relazioni umane. “Negando o tentando di negare Dio, suo principio e suo fine, l’uomo altera profondamente il suo ordine ed equilibrio interiore, quello della società e anche quello della creazione visibile. E’ in connessione con il peccato che la Scrittura considera l’insieme delle calamità che opprimono l’uomo nel suo essere individuale e sociale” (CdF, Istr. Libertà cristiana e liberazione, 22 marzo 1986).

Per questo il piano di vita di ogni cristiano, compreso quello impegnato in politica, è di vivere in pienezza la propria fede. E questo comporta di riconoscere nella nostra vita il primato di Dio e il primato della sequela a Cristo “luce del mondo”. Egli ha detto: “Chi cammina dietro a me non cammina nelle tenebre (Gv. 8.12). E’ la fede che ci fa conoscere il valore vero della persona e la carità ci induce a comportarci con gli altri con più generosità di quanto richiederebbe la stretta giustizia, perché in loro vediamo figli di Dio. Cristo stesso che ci dice: “Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.

Il secondo impegno è quello di restaurare in noi il senso del dovere, cioè il concetto del bene e del male, dell’onestà e del peccato. Nella nostra società prevale il senso del diritto individuale e della nostra indiscriminata libertà che porta a dimenticare il bene comune. Sebbene mai come oggi si parli di cambiare il volto della società, di giustizia verso il prossimo, di ordine civile, di aiuto ai più disagiati. E così succede che la convivenza civile diventa una lotta, in cui l’egoismo individuale o di gruppo prevale sul diritto altrui e sull’amore a quanti ci sono fratelli.
Il bene comune è composto da più beni: beni materiali, istruzione, istituzionali, casa  beni morali e spirituali, questi ultimi superiori a cui i primi vanno subordinati.
L’esclusione della religione dall’ambito pubblico, come del resto il fondamentalismo religioso, impoverisce la società di motivazioni e la politica assume il volto opprimente ed aggressivo impoverisce la politica.


4 commenti:

  1. Parole SANTE,parole Laiche e Oneste! Ma poichè i politici parlano, parlano, ma di onestà....è difficile trovarne; ecco che giunge propizio il commento di S.E. Mons. F. Cavina!
    Politici, ci vuole Onestà, coerenza delle idee e dei fatti. Va bene chiedere sacrifici al popolo, ai cittadini, ma voi... quando cominciate a tagliare i vostri privilegi? La benzina ha raggiunto costi esagerati, ma...loro viaggiano con l'auto Blu. Burocrati con stipendi doppi dei colleghi Europei! Il nostro Presidente Napolitano che sgrida gli evasori, dovrebbe anche lui fare un esame di coscienza e vedere che la sua "reggia" costa quanto L'Eliseo e il palazzo della Regina d'Inghilterra messi insieme! Monti predica sobrietà per gli altri????

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  2. Monsignor CAVINA ha dettato il VERO regolamento che OGNI politico dovrebbe CAPIRE, SEGUIRE, APPLICARE e NON DISPERDERE. Magarisi dovrebbe pensare che Gesù fece rotolare i banchi dei commercianti, ricolmi di monete giù dalle scalinate del TEMPLIO. I palazzi della Politica oggi rappresentano quel TEMPLIO!!! Mi sento PULITO per servire le persone, i cittadini?? Sento di essere degno per farlo.
    Non dico mi facciano schifo i soldi, sono contento di essere ciò che sono così. UN SEGRETARIO DI PARTITO, OPERAIO, IN CASSA e con la coscienza di NON avere rubato NULLA. NON LO NEGO CAVINA MI PIACE.

    TASCHINI ANDREA

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  3. Pochi i commenti! O non l'hanno letto in molti, o sono rimasti basiti, dalle chiare e profonde parole di S.E. Cavina!

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  4. Pochi commenti, come mai? o questa notizia impostata da Boldrin non è stata letta da nessuno ( o pochi), oppure chi la letta è rimasto basito e senza parole, dalla chiarezza e dalla profondità delle parole di S.E. Cavina.

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