Il problema Remesina è molto sentito a Novi e dintorni. A differenza però dei carpigiani, i Novesi & C. hanno sempre molto timore ad esporsi.
Per gentile concessione, su novigiudiforma riportiamo le osservazioni del direttore di VOCE, Florio Magnanini, in merito alla recente serata in consiglio comunale a Carpi.
Davide Boldrin
Il punto non è se si dovesse discutere o meno un ordine del giorno sotto la pressione del pubblico presente in aula. Guai – e sia Maria Viola Baisi che Roberto Andreoli hanno fatto bene a ricordarlo – se le istituzioni dovessero funzionare così, anteponendo ad altri problemi della città quelli di una minoranza, solo perché incombente con la sua presenza fisica. E qualche esagitato nuovo ai riti e ai regolamenti consiliari avrebbe fatto bene a ricordarlo, l’altra sera. Il punto è semmai come una maggioranza politica che proprio a Fossoli e nei quartieri attraversati dalla via Remesina ha uno dei più solidi presidi elettorali, non sia ancora riuscita a confrontarsi con la gente sulla questione dell’aborrito senso unico, anche mediando con l’Amministrazione. Con il risultato di trascinarsela dietro all’infinito, lasciando in prima linea un assessore tecnico come Carmelo Alberto D’Addese a fornire risposte evasive; o il Presidente del Consiglio, impegnato l’altra sera a spiegare ai manifestanti come funzionano i regolamenti dell’aula.
L’assenza di un lavoro del Pd nel quartiere ha insomma del clamoroso e non ha molto senso prendersela con chi invece lo sta facendo, come Giovane Italia che alla protesta si è affiancata, l’ha blandita e qualche volta organizzata, ma non l’ha inventata.
Questa assenza è tanto più inspiegabile, se si pensa che la Giunta e il Pd sanno benissimo come si chiuderà la questione: appena completata la ciclabile sui binari e non più sulla sede stradale, il senso unico verrà eliminato. E che ci vuole a dirlo, magari istituendo nel frattempo un senso unico alternato all’altezza della strettoia? Su questa base non sarebbe possibile ricostruire un dialogo con i “No One Way” della Remesina?
Resta la questione del traffico proveniente da Novi e oggi deviato sulla Romana. Nel corso di un’assemblea, un ex vigile ne ha dimostrato le pesanti ricadute sul centro di Fossoli in termini di rallentamenti e inquinamento, quando l’alternativa della Remesina lo renderebbe più fluido. Si teme che il fondo stradale alla lunga ceda? Si vieti la circolazione ai mezzi pesanti. Si vuole scoraggiare il traffico di attraversamento lungo un asse nord sud che da Novi si raccorderebbe alla viabilità verso Modena, percorrendo d’infilata le vie Giovanni XXIII, Tre Febbraio, viale dei Cipressi e Colombo? A parte l’astrusità di un siffatto percorso, lo si può sempre penalizzare con impianti semaforici sul tratto urbano della Remesina. Ma se – come insinua Roberto Benatti, consigliere del Pdl – la vera ragione dei sensi unici sulla Remesina consiste nel voler dimostrare che la bretella nord è ben fatta, utile e frequentata, allora non c’è rimedio: il senso unico tra via Valle e via Grilli resterà per sempre.
Florio Magnanini
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