Per quanto riguarda una eventuale irregolarità nel pubblicare questo post... Beh... prima lo faccio. Poi lo impareremo se ho commesso una irregolarità. Ma non credo proprio.
Le sedute di consiglio comunale, e le sedute delle Commissioni sono pubbliche, salvi i casi in cui siano oggetto di trattazione argomenti riguardanti stati fatti e qualità delle persone, la cui diffusione potrebbe violare le nome in materia di privacy.
Link ( pubblico ): http://www.comune.novi.mo.it/index.php/comunicazione-e-partecipazione/convocazione-commissioni-consiliari
Vediamo se vado in galera, o no.
Davide Boldrin
Novi, 17 ottobre 2013
Verbale Commissione Sociale, Cultura,
Scuola, Sport
Presenti: Presidente Cesari,
Consiglieri Diegoli, Boldrin
Interviene: Assessore Zenoni
Oggetto: Destinazione nuovi
appartamenti nel territorio comunale (ERP ed ERS); situazione PMAR
Alle ore 21.15 il Presidente apre la
Commissione, assume il ruolo di segretario il Consigliere Diegoli.
Prende la parola il Presidente dicendo
che la Terza è una Commissione che ordinariamente si è radunata e
si radunerà poco frequentemente, perché la maggior parte delle
materie di competenza sono conferite in Terre d'Argine. Tuttavia,
sulla base degli accordi e degli impegni assunti in occasione
dell'ultimo incontro tra forze politiche (9 settembre 2013), detta
convocazione è stata voluta per illustrare ai consiglieri
dell'opposizione lo stato dei fatti in merito ai due temi in oggetto,
anche senza finalità decisionali imminenti in Consiglio Comunale. Il
Presidente tiene a sottolineare quanto anche i lavori della
Commissione possano essere occasione di discussione previa rispetto
alle delibere di giunta ed esprime l'interesse a convocazioni anche
più frequenti.
I consiglieri Boldrin e Diegoli
esprimono soddisfazione nei confronti dell'atteggiamento manifestato
dal Presidente, evidenziando come questo modo di operare possa
evitare polemiche eccessive (es. prima localizzazione PMAR espressa
attraverso comunicazione del Sindaco in Consiglio).
L'assessore Zenoni esprime apertura al
dialogo e al confronto in merito alle sue deleghe.
Lo stesso illustra il primo argomento
all'ordine del giorno: destinazione nuovi appartamenti acquistati dal
Comune. Un'ordinanza regionale vincola il Comune a dare la precedenza
a coloro che in precedenza erano già assegnatari ERP (di cui è
rimasto un solo richiedente). Gli appartamenti sul territorio
comunale sono 48, tutti ERP e nessun ERS. Per poter essere
assegnatari ERP è necessario avere un ISEE inferiore a €17.154, 00
(non c'è un minimo, si può essere anche senza reddito) e il canone
di locazione minimo da sostenere è di €36 mensili; gli assegnatari
ERP non hanno un limite di tempo oltre il quale devono lasciare
l'immobile. Al contrario, possono fare richiesta per ERS coloro che
hanno un ISEE compreso tra i 5.000 e i 40.000 euro e possono
permanere nelle abitazioni per un massimo di 11 anni. Spesso coloro
che ottengono un ERP non pagano l'affitto e subiscono l'ordinanza di
sfratto; l'affitto introitato dal Comune serve ad accumulare reddito
utile alla manutenzione degli appartamenti stessi. Dei 14 nuovi
appartamenti acquistati, l'intenzione dell'Amministrazione Comunale è
di assegnarne l'80% a ERS e il 20% a ERP, per un ammontare in termini
assoluti di 11 e 3 unità. Quest'opportunità andrebbe a coprire
un'offerta edilizia destinata ad una certa categoria di cittadini,
che fino a prima del terremoto il Comune non aveva.
Il Consigliere Boldrin chiede quanti
dei richiedenti sono extracomunitari, specificando che pone la
domanda perché questo è un argomento profondamente sentito dalla
popolazione, che può scatenare numerose polemiche e critiche.
L'assessore Zenoni dice che ancora non si può sapere perché le
graduatorie sono ancora aperte e lo saranno fino al 4 novembre. Il
Presidente Cesari suggerisce che difficilmente gli extracomunitari
potranno essere assegnatari ERS, poiché spesso hanno un ISEE
inferiore ai 5.000 euro e che piuttosto la scelta di dedicare un
contingente così ampio ad ERS va nella direzione di dare una
risposta alla popolazione che rischia l'impoverimento o a quei
giovani che vogliano rendersi autonomi.
Il Consigliere Diegoli chiede se si ha
una stima del numero di richiedenti ERP ed ERS e quali sono stati i
criteri della ripartizione alle due categorie edilizie. L'assessore
Zenoni dice che le domande ERP verosimilmente saranno tra le 60 e le
80, mentre per ERS si spera di raggiungere almeno le 11, non si ha
una stima delle richieste che possono pervenire. Le graduatorie
vengono aperte ogni 6 mesi ed è possibile fare richiesta in ogni
momento; chi è residente nel Comune ha diritto ad un punto per ogni
anno di residenza fino ad un massimo di 5. Sono stati assegnati
proprio 3 appartamenti ad ERP perché inizialmente 3 erano gli
assegnatari, poi 2 di essi hanno rinunciato.
Il Presidente Cesari chiede
all'assessore se sia stata fatta sufficiente pubblicità della nuova
offerta ERS; quest'ultimo afferma di aver pubblicato sul sito del
Comune un'apposita di nota informativa.
Il consigliere Boldrin, nel passare dal
primo al secondo punto all'ordine del giorno, esprime un'opinione di
raccordo: quando, a suo tempo, il Commissario straordinario Errani
disse che si sarebbero presi tutti gli appartamenti sfitti per
collocare la popolazione terremotata e non si sarebbero costruiti
moduli abitativi, lui non era d'accordo, ma ora esprime soddisfazione
nei confronti di questa scelta. Riconosce all'Amministrazione
Comunale di aver incentivato in ogni modo la soluzione del CAS
piuttosto di quella dei PMAR, sottolineando di aver cambiato opinione
sul tema. L'assessore Zenoni afferma che solo 7 Comuni ora hanno i
PMAR e la motivazione risiede nel fatto che non avevano altra scelta
poiché erano quelli più colpiti (Novi è stata tra le prime ad
assegnarli). L'Amministrazione ha lavorato per incentivare la scelta
del CAS come soluzione più certa e immediata e per avere un numero
inferiore di PMAR (l'80% degli assegnatari ha una scheda AEDES E
quindi le tempistiche si dilatano notevolmente).
L'assessore Zenoni continua illustrando
la situazione attuale dei PMAR: a Rovereto le 80 unità sono tutte
occupate, mentre a Novi, su un totale di 45, solo 3 non sono occupati
da cittadini terremotati e sono stati ridestinati ai Vigili del fuoco
(2) e alla Cooperativa “Il Mantello” (1), che si occupa, in loco,
di gestione di conflitti e convivenza di agglomerati umani. Per
quanto riguarda le bollette la spesa media mensile per ogni modulo è
di €200 (Enel e acqua), la spesa è ritenuta congrua al consumo,
infatti non ci sono state particolari lamentele. La Regione ha
chiesto al Comune di fare un monitoraggio sui PMAR per emettere
l'ordinanza che ne gestisce l'uscita: risulta che il 60% conta di
rientrare nella propria abitazione, il 40% degli assegnatari è
proprietario dell'abitazione inagibile nella quale viveva prima del
sisma, il resto dei beneficiari dei moduli non ha ancora individuato
un iter d'uscita ben preciso. La gestione degli spazi esterni è
migliorata rispetto ai primi mesi, anche se non sempre tutti
rispettano il regolamento vigente. La Cooperativa sta facendo un buon
lavoro, ponendosi come uno strumento prezioso nella gestione dei
conflitti e della convivenza civile. Dopo la chiusura della richiesta
d'assegnazione non è stato più possibile avanzare interessamenti e
nessuno è più entrato.
Il Presidente Cesari chiede se la
Regione ha pensato di diversificare il trattamento dell'attribuzione
del CAS tra proprietari e inquilini. L'assessore Zenoni risponde che
molto probabilmente verrà specificato dalla nuova ordinanza
regionale.
Infine l'assessore Zenoni ribadisce la
sua disponibilità a chiarire questioni di sua competenza sia in sede
formale che informale. Tutti esprimono rammarico nei confronti
dell'assenza di un esponente del gruppo “Uniti per Novi, Rovereto e
Sant'Antonio”.
Alle ore 22.50 il Presidente dichiara
chiusa la Commissione.
Il Segretario Marco Diegoli
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