Troppo " in tensione " su questa cosa, per ragionare a mente fredda. Era mia intenzione fare una rassegna del blog, dal 2010 in avanti, oltre agli atti presentati e discussi in consiglio comunale. Con relazione di AIPO, e altro.
Esternerò però un pensiero, che mi porto dentro da tanto tempo. Uno di quelli che potranno risultare antipatici. Uno dei primi atti consiliari, elaborato insieme all'allora consigliere Cattini, era inerente, appunto al fiume Secchia. Esso passò all'unanimità, ed è già stato ripresentato ( cercate sul blog o sul sito del comune. Mè, ag n'ò brisa voia, e se qualcuno li vuole integrali, mi scrive e glieli giro ).
Appena si tornò a parlare del fiume Secchia a Novi e Rovereto, tanti avevano ben presente l'importanza della cosa. Altri deridevano in modo sibillino come " se fosse secondario ", o " cosa banale ".
Io, in cuor mio ho sempre pensato ( e lo scrivo a mio rischio e pericolo, e c'è chi mi è testimone che lo affermai, gli stessi che mi consigliarono di trattenere eventuali impulsività, dato che ne combianai una ) ...: " E' veramente da imbecilli ricostruire un paese e un'area, esaltarsi, lamentarsi e/o preoccuparsi, senza tenere conto prima, del fiume."
Vorrei aggiungere altro, ma non o farò. Non vorrei tirarmi dietro le ire di paesani, e altri...
Davide Boldrin
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