Shahbaz Bhatti, ministro pakistano per le minoranze, cattolico, ucciso martedì 1 marzo
Già co-fondatore e direttore dell’APMA (All Pakistan Minorities Alliance), un’organizzazione che rappresenta le comunità emarginate e le minoranze religiose del Pakistan, da ministro si è speso in prima persona per la pari dignità di tutte le comunità del Paese. Recentemente era intervenuto nella vicenda di Asia Bibi, pronunciandosi con decisione a favore di una revisione della legge sulla blasfemia. Forse proprio questa ultima sua battaglia ha mosso i suoi assassini.
Mons. Dino Pistolato, membro di Oasis e direttore della Caritas di Venezia, ha lavorato per anni a stretto contatto con lui nella raccolta di fondi per soccorrere i villaggi più colpiti dal terremoto. Da questa intensa collaborazione è scaturito un dialogo-intervista tra Bhatti e Mons. Pistolato, Cristiani in Pakistan. Nelle prove la speranza, edito da Marcianum Press nella collana Colere Hominem della Fondazione Giovanni Paolo I.
Per non dimenticare la straordinaria e sconosciuta azione di Shahbaz Bhatti, si ripropone un estratto della sua impressionante testimonianza: « Mi è stato chiesto di abbandonare la mia battaglia, ma io ho sempre rifiutato, persino a rischio della mia stessa vita. La mia risposta è sempre stata la stessa: No, io voglio servire Gesù da uomo comune». Clicca qui per leggere il testo completo http://newsletter.bitflow.it/module.php?module=statistiche&function=clickurl&dest=7301a0446b

Chi fa del bene, da fastidio ai prepotenti!
RispondiEliminaChi è buono, è odiato dai violenti!
Chi predica Amore, è ucciso dall'odio!
Oggi hanno ammazzato un altro cristiano, in Pakistan. E nel democratico Egitto, a Sol, a trenta Km dal Cairo, in migliaia di musulmani hanno assalito una chiesa copta, le hanno dato fuoco, il prete e tre fedeli sono spariti (morti bruciati o rapiti)e hanno impedito ai pompieri di arrivare alla chiesa.
RispondiEliminaDomani, almeno a Messa, qualcuno pregherà per loro?
Meditate, gente.