Enzo Piccinini, medico chirurgo e responsabile di Comunione e Liberazione, padre di quattro figli, è morto in un incidente stradale il 26 maggio 1999, a 47 anni. Il Sabato dopo, il 28 Maggio 1999 alla mattina fu celebrato il suo funerale. In contemporanea al mio matrimonio. Enzo, era tra gli invitati. Io e mia moglie, dopo aver sentito amici e parenti, decidemmo di sposarci comunque in quel giorno. Metà degli amici erano da noi, l’altra meta al funerale.
Qualcuno, che non conosce Enzo, può pensare che solo un matto può mettere tra i suoi “ miti”( e esempio di vita, e altro ancora) uno che nel giorno del suo matrimonio, ha fatto il suo funerale. Tipico di Enzo. Mi ha rotto le balle fino all’ultimo … La prima volta lo incontrai nel 1990 , alla prima vacanza invernale che feci con CL. Avevo 19 anni, eravamo a Lavarone. Ricordo ancora come fosse ieri quella vacanza. Quando la prima sera, si andò a messa, il sottoscritto pensò “ bhè, io vado al bar, verrà bene qualcuno con me”, invece mi trovai da solo davanti al sagrato di quella chiesa, e entrai di volata. Durante la messa ( erano circa 5 anni che non andavo) mi sentii estremamente imbarazzato, e seguivo chi era seduto vicino a me, con un atroce desiderio che finisse presto quella tortura. Subito dopo la messa, andammo in un teatro, e li c’era Enzo, che teneva un incontro. Ricordo solo che parlava di San Paolo. Ciò che mi colpì, era il modo in cui parlava di un santo. Diverso dal solito modo in cui si parla di santi. Perché lui ne parlava come quello che comunque, a rigor di logica, è un Santo. Un UOMO. Un testimone di vita. Andai a quella vacanza, un po’ per cercare nuovi amici, un po’ per “ dare addosso” ai “ chiesaioli ciellini ”. Invece, mi ritrovai A CASA MIA. E fu proprio il sentire Enzo parlare, che mi confermò, l’intuizione che avevo avuto. Quello era il mio posto. Enzo però non era mica un tipo comodo. Era un rompicazzo che la metà bastava. Io lo detestavo, e al tempo stesso lo ammiravo. Tutte le volte che veniva a Carpi, a tenere gli incontri in sala congressi, io pensavo “ Che palle, arriva il fenomeno”. E nello stesso tempo, non vedevo l’ora di andare a sentirlo. Enzo, era UN UOMO VERO. Con tutti i suoi limiti caratteriali. Ma un uomo appassionato alla vita, leale con se stesso. Sapeva mettersi in gioco continuamente. Un uomo di FEDE. Ma non la Fede BIGOTTA e MORALISTA. Ma bensì, la Fede che si trasforma in COSCIENZA DI AVERE UN PADRE, che E’ MISTERO PRESENTE. PRESENTE MA MISTERO ( e qui parlo-scrivo per me …) che ti vuol bene, nonostante tutti i tuoi limiti, e peccati. La fortuna più grande di Enzo fù incontrare Don Giussani. Enzo fù per la mia vita, una gran testimonianza di UOMO VERO.
E io, nonostante tutti i miei limiti, desidero diventare come lui. SENZA FRENI, CON IL CUORE BUONO e DESIDEROSO del Vero.
Davide Boldrin
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Sito Ufficiale in memoria di ENZO :
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Appunti tratti a libera scelta, dal curatore del Blog:
Don Giussani in merito alla sua morte:
Enzo fu un uomo che, dall'intuizione avuta in dialogo con me trent'anni fa disse il suo "si" a Cristo con una stupefacente dedizione, intelligente e integrale come prospettiva, e rese la sua vita tutta tesa a Cristo e alla sua Chiesa. La cosa più impressionante per me è che la sua adesione a Cristo fu così totalizzante che non c'era più giorno che non cercasse in ogni modo la gloria umana di Cristo. Che cosa chiede a noi il mistero di Dio in una simile prova di grande sofferenza? Ci chiede di ricordarci sempre di Cristo come senso della vita, a tutti i livelli e in tutti i tempi: "Cristo è tutto in tutti".
don Giussani
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Notizia PREMIO ENZO PICCININI:
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«Essere strumento di un miracolo –
spiegava ai ragazzi del Clu –
significa che io non ho fatto niente.
Se questa è la posizione nella vita,
scusatemi, ma che paura si ha più?»
E Buldrein, ringrazia per le testimonianze che ha davanti agli occhi, nonostante i suoi limiti ...


Enzo era un uomo eccezionale. Tanto eccezionale da essere stato quello che piu' ha determinato il mio si decisivo a Gesu' nonstante lo abbia incontrato meno di dieci volte (parlandogli solo 4 volte).
RispondiEliminaGrazie della bella testimonianza!
Fabio