Questa è una storiella di fantasia. Una favoletta divertente, di quelle di una volta. C’era una volta, e forse c’è ancora, un tizio che si chiamava Impulsino. Impulsino era un tipo molto libero dagli schemi, non per questo poco serio. Impulsino con il tempo iniziava a dar meno corpo al suo nome, che pian piano si trasformava in Riflessino. Impulsino, un po’ alla volta lavorava per tentare di fare il suo dovere, dopo che un certo suo amico d’Assisi, gli fece notare che lo zio Elio disse che i cattolici in politica ci devono rimanere. E dopo che lo zio Elio gli disse che doveva tener duro. Sempre. Impulsino allora si mise di buona lena, cercando di tenere sempre a mente le reali ragioni del suo impegno. Anche se sulle prime non ne voleva sapere proprio niente. Con l’andar del tempo impulsino scoprì che il suo peggior nemico, era all’interno dello stesso condominio. Si trattava della cattiva, e un po’ svitata, strega Dialta. Ma impulsino aveva anche due simpatici amici, ma un poco lestofanti, ovvero il gatto Roberto, e la volpe Cesare. Costoro avrebbero voluto che Impulsino si innestasse con dei rinnovamenti. Ma Impulsino aveva le idee chiare. E, venendo ai giorni nostri, si sa che Impulsino, và per la sua strada. Un giorno, quando Impulsino, in un tavolo da Poker mise giù la prima carta, il gatto Roberto e la volpe Cesare, iniziarono a screditarlo un po’. Impulsino lo seppe di sorpresa, e non capì. Non capiva. Non si sa perché, gli telefonarono in tanti, chiedendo di qua e chiedendo di là. Egli, stupito, si domandò come mai tutto ciò. Ci rimase anche un po’ male. Chiamò lo zio Enrico, chiedendogli un piacere. Il saggio zio Enrico, gli diede un consiglio, e impulsino lo seguì. Ma su questo non vi racconterò la storia. L’epilogo finale però è divertente. Ma anche questo non si scriverà. Tornando alla storiella, un amico di Impulsino gli disse che dietro a tutto questo c’erano DEI MALESSERI PER GNOCCA! Riverberati indirettamente su di lui, perché un tizio disagiato, ( che in questa storiella non citiamo..) in quel momento, aveva avuto il guizzo di dargli addosso. L’amico gli fece capire, che poteva capitare a qualsiasi persona. Qui Impulsino cominciò a ridere, a ridere, a ridere, e poi ancora a ridere come un matto. Ma poi si fermò. Provando, in fondo, un po’ di pena e tristezza per un suo amico. Constatando che forse, certe saracinesche, era meglio tenerle chiuse.
Davide Boldrin
HA HA HA!!!SIMPATICO APOLOGO! DEVO DIRE CHE NON E' TANTO CREDIBILE CHE IMPULSINO RISULTI SEMPRE IL PIU' FURBO DEL MAZZO, MA LE STORIELLE SONO COSI' E MAGARI NELLA PROSSIMA PUNTATA CI SARA' SOLO RIFLESSINO CHE IMPARERA' A DARE QUALCHE RAGIONE ANCHE AGLI ALTRI. MI DISPIACE SOLO CHE CON IL SISTEMA APOLOGISTA NESSUNO RISPONDERA' AVENDO L'ALIBI DELL'ATTACCO INDIRETTO ( SI SA CHE LA CODA DI PAGLIA...), COSI' DOVRO' TROVARMI ALTRO DA LEGGERE NELLE MIE GIORNATE DI NOIA FORZATA.IMPULSINO BATTE BULDREIN 1-0...IRONIA E SARCASMO DEVONO ESSERE AFFINATE PER NON ESSERE STERILI E POLEMICHE. QUESTA VOLTA MI SEI PIACIUTO.
RispondiEliminasi parla di politica, ci si punzecchia...delle manovre del governo e si critica...della crisi, del lavoro di soldi, di tasse, del festival di Sanremo...io domani vado dagli assistenti sociali per l'ennesima volta e, se come prevedo, per l'ennesima volta mi sentirò dire che siccome NON sono un cattivo genitore ma "semlicemente" non posso più garantire a mio figlio luce, riscaldamento e mera sopravvivenza, per un "banale" problema di lavoro e di soldi, e il comune non può aiutarmi perchè non ha fondi, sarò costretta a fare un atto di forza... trasformare la mia situazione in un caso disperato secondo i "LORO" canoni, abbandonando mio figlio ai vigili urbani e sparendo per un po' dalla circolazione. Ne conseguirà una denuncia per abbandono, e mi toglieranno la sua tutela, che forse non mi daranno più, perchè a quel punto sarò DAVVERO un cattivo genitore, condizione unica ed indispensabile perchè un bambino (6anni) possa essere, anche se a forza, tutelato.Mi perdonerai, Davide, se uso il tuo blog per sfogarmi, e mi perdoneranno tutti se non me ne frega proprio niente di tutte le chiacchiere, i 'manini' politici, le alte ideologie e tutta la demagogia da supermercato che mi riempie le orecchie ma non mi svuota l'animo dalla disperazione di separarmi da mio figlio. Se non mi firmo è per rispetto a tutte le madri che almeno una volta hanno pensato che la sopravvivenza annienta crudelmente la famiglia al fine... della sopravvivenza medesima. Vorrei davvero che si pensasse a quale lusso sia potersi preoccupare delle amministrative 2012...
RispondiEliminaCara amica, ho proprio il timore che non si tratti di un lusso ma di una necessità impellente, come documenta con evidenza il tuo contributo. Grazie che ti sfoghi pubblicamente (ma anche con discrezione), perchè chi si candida e soprattutto chi sarà poi alla guida del servizio pubblico del Comune, possa, almeno tentativamente, tener conto delle vere e drammatiche esigente delle persone.
RispondiEliminaBibba