Diocesi
di Carpi
comunicato
n° 126
Carpi,
29 dicembre 2013
Comunicato
stampa
Festa
della Sacra Famiglia di Nazareth
Per
monsignor Cavina la famiglia fondata sul matrimonio è
una
risorsa per la società e occorre privilegiare sempre
i
diritti dei bambini
La
festa della Sacra Famiglia di Nazareth che si celebra la prima
domenica dopo il Natale è anche l’occasione per una riflessione
sulla natura e il ruolo della famiglia nel contesto della società
civile. Questo l’intento del Vescovo di Carpi, monsignor Francesco
Cavina che nell’omelia della messa celebrata presso la parrocchia
di Cividale di Mirandola è partito proprio dal brano evangelico che
mette il luce come “un bambino è una persona fragile, debole,
indifesa. Non può né affermarsi né difendersi. Ha bisogno di cure,
di aiuto e di protezione. Anche Gesù non fa eccezione a questa legge
della vita”. E’ da questo presupposto molto umano e naturale che
si evidenzia la missione stessa della famiglia nella società e nella
Chiesa: “La famiglia di Nazareth – ha affermato monsignor Cavina
- ci insegna a trattare le questioni familiari a partire dalla
prospettiva dei figli. Se si privilegiassero i diritti dei bambini
cambierebbe la percezione del divorzio, della procreazione
artificiale, della pretesa all’adozione da parte di singles e
coppie omosessuali, della corsa alla carriera professionale. Si
scoprirebbe che la famiglia fondata sul matrimonio è davvero una
risorsa per la società, un soggetto di interesse pubblico non
equiparabile ad altre forme di convivenza di carattere privato”.
Auspicando poi per il nostro paese una politica più coraggiosa per
sostenere le famiglie specie quelle con figli, il Vescovo di Carpi ha
ricordato che “nel nostro Paese si continua ancora a vedere la
famiglia come una delle voci di spesa del bilancio dello Stato,
mentre ormai tutti gli studi hanno dimostrato che la famiglia è una
‘risorsa strategica’ per lo sviluppo umano integrale. Inoltre non
si accetta l’idea che la famiglia prima di essere soggetto di
consumo, è oggetto di produzione. Soprattutto di quei beni di
consumi immateriali - quali la fiducia, il senso di responsabilità,
la comprensione, l’aiuto, la collaborazione, la fedeltà, il
perdono e la condivisone – senza i quali una società è incapace
di futuro. La famiglia è la cellula fondamentale e più semplice
della società. E’ la principale ‘scuola di tutte le virtù
sociali’. La salute di una società si misura dalla salute della
famiglia. Pertanto gli attacchi rivolti alla famiglia sono attacchi
rivolti alla stessa società, le cui conseguenze, purtroppo, sono
sotto gli occhi di tutti”.
Nessun commento:
Posta un commento