07/05/14

ELEZIONI AMMINISTRATIVE: Il voto disgiunto ( Solo sopra i 15.000 abitanti ! ). E un esempio di democrazia interna ai partiti.

A Carpi c’è chi si agita, dicendo “ Siamo noi ! Siamo Noi ! “Ma in fondo, quale è il problema ? Solo uno: La chiarezza a fronte di rivendicazioni di cui il senso, sarà inteso alla fine del post.

Infatti il problema, oggettivamente, non si pone. Vero che a Carpi, il candidato sindaco Cristian Rostovi si propone con due scelte a seconda delle sensibilità ( NCD o FDI - http://rostovisindaco.weebly.com/ ). Ma è bene evidenziare che si può anche andare oltre. Nei comuni sopra i 15.000 abitanti esiste la possibilità del voto disgiunto.

In sostanza Il voto disgiunto  è un sistema elettorale che prevede la possibilità di esprimere due voti, uno per la scelta del partito l'altro per la scelta del candidato. L'elettore può esprimere la preferenza anche per un candidato di un partito diverso da quello scelto. La divisione dei seggi avviene in base ai voti ottenuti dal partito, e all'interno della lista prevalgono i candidati che ottengono più voti di preferenza. Per fare un esempio su Carpi:  Un cittadino potrebbe votare Rostovi o Verrini, e dare la preferenza che so, a Roberto Arletti , Luca Lamma, Giuseppina Baggio…

Cioè, se per assurdo non ti va di votare Benatti come sindaco a Carpi, e preferisci Rostovi e il suo programma, ma non ti piace nessuno dei suoi consiglieri candidati, beh… la scelta c’è.

Oppure se non ti vanno Bellelli e compagnia,  ma Verrini e il suo programma, ma sei uno del PD, a cui si torcono le budella non votare qualcuno del PD, beh… la scelta c’è.

Sotto i 15.000 abitanti questo criterio invece non è valido. Ad esempio se a Novi qualcuno nel 2012 avesse scritto “ Boldrin” a fianco del simbolo PROGETTO COMUNE, avrebbe dato il voto solo alla lista PROGETTO COMUNE ( E’ solo una ipotesi-esempio… o no ? ).

In alternativa, si può seguire il criterio della “ democrazia interna “ tipica di alcuni movimenti politici presenti in ITALIA, i quali impongono con FORZA le scelte alla base elettorale. Considerandola come una grande famiglia. Un esempio nella foto sottostante:



Davide Boldrin

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