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03/04/15

CPL CONCORDIA. Che dire ?




La vicenda è nota. A mio avviso, pure troppo. Quel che penso lo riassumerò cosi:

Don Ciotti, dopo la vicenda LUPI, ha fatto presente a Ballarò una cosa:
Che in Italia non ci potrà essere nessuna riforma strutturale FINO A QUANDO NON CI SARA' UNA RIFORMA DELLE COSCIENZE. 

Ecco. Questo è quello che penso anche io. E vale per la mia, di coscienza, per quella degli " affaristi " e per gli " sputtanatori mediatici " .

Perché, vedete, anche questa storia che uno non può comprare orologi di marca " WOLF TIME ", o vino " SALENTO'S WIFE WINE ", e sputtanare come assassini chi eventualmente, paga ( dicasi PAGA !!! NON, RICEVE !!! ) mazzette, per lavorare, mi pare eccessivo. 

E sono riusciti a farmi stare simpatico persino Massimo D' Alema. 

Poi i fatti potranno essere quelli che sono, ecc. ecc. ( esempio ironico qui ), ma a mio avviso, anche la coscienza di VUDCUCC un pochino, ha bisogno di acqua santa, per certi aspetti. 

Tanto quanto quella di eventuali mazzettari ecc. ecc. 

Davide Boldrin









21/03/15

Approvata la costituzione di " CONTROLLO DEL VICINATO " nel comune di Novi di Modena. Bisogna ringraziare in particolare i consiglieri Andrea Ferraresi e Mauro Fabbri.

Per capire di cosa si tratta ecco: Schizà chè in simma

Andrea Ferraresi di UNITI PER NOVI, va ringraziato per l'idea, e Mauro Fabbri di PROGETTO COMUNE, per gli approfondimenti in merito. Io, invece, per ragioni personali, non ero neppure in consiglio comunale. Ho solo messo la firma in modo da condividere formalmente, dopo il lavoro comune, per poi ..... 
godere del risultato ottenuto e sentirmi dire " bravi bravi ".  Hè, 'sti politici ....

Battute a parte, alla fine c’è sempre il problema del cappello difensivo che la maggioranza deve sempre mettersi quando accetta un odg della opposizione. Ma cosi è la vita.


Quello che è importante è che la comandante della polizia municipale TDA, d.ssa Tinti ha già contattato l’associazione, ha verificato di cosa si tratta con uno degli ideatori del progetto e si è spesa sulla sua validità davanti al Consiglio Comunale. 

Davide Boldrin



14/03/15

Partiti politici, nel 2015. Ma funzionano ancora ?

Sono uno a cui piace la politica. Si dovrebbe capire, no ? Però la politica è bella quando in qualche modo riesce ad intercettare la volontà popolare e agire. Poco o tanto che sia, ma agire.

Ma quando si parla di politica, è da un pezzo oramai, che non si parla più di sostanza, ma dei vari personaggi a seconda del periodo temporale e/o “ sparata “. Sembra però che nessuno abbia voglia di tenere conto delle utime elezioni regionali. Dove circa due terzi degli aventi diritto al voto, non è andato ad esercitare il proprio diritto di scelta.

Errato non andare a votare. Perchè comunque, si è visto come è andata a finire. Ma come maturare nuove forme di espressione politica popolare ? Nei comuni sta maturando il cossiddetto “ civismo “.

Ovvero una forma di aggregazione sui contenuti, sulla sostanza delle cose, anche sulle idee, ma condivise comunque sulla base di un pragmatismo, e non di una appartenenza di partito.

E su altri livelli invece, come si farà ?

Domanda aperta, per quanto mi riguarda.



Davide Boldrin

30/11/14

Senza veleno: IL FALLIMENTO DEI PARTITI . Roba anacronistica.

Regionali E.R. 2014. E' insopportabile leggere sui giornali ( e infatti i quotidiani mi stanno stancando …) , le “pippe” dei partiti. In campagna elettorale ero nauseato. Poi successivamente a leggere “ la Lega tiene “, “ il PD ha 30 consiglieri, record “, poi “ come mai l'NCD a Modena ha preso cosi poco ? “, poi “ Forza Italia si deve rinnovare “, beh... ho capito che il matto o nevrotico, non sono io. Almeno in Emilia Romagna, il 62% delle persone un poco nauseate sono. E che di questa modalità di fare politica, ne hanno le uova piene. Io al voto ci sono andato. Ma ovviamente in modo tutto mio. Evidente che chi ha perso meno, ci governerà, però. C'è un problema di fondo: La pubblica amministrazione. Da sforbiciare. O più realisticamente, da accorpare. Stato, regioni, province ( perchè esistono ancora ) microcomuni, unioni dei comuni, e via discorrendo... Meno Stato e più scelta personale, ci farebbe bene. E anche meno Camusso, e meno CGIL. Questi poi, sarebbero da mettere al bando come il partito fascista.


Davide Boldrin



LINK:

08/11/14

Elezioni regionali 2014: La mediocrità che rende apatici.

QUELLA MEDIOCRITA' CHE ADORANO I BUROCRATI.

Giovedì scorso, verso le 17 ero a Castenaso. Mi sono fermato al bar, ho preso la prima cioccolata calda ( al cioccolato bianco ) di stagione, e mi son messo a leggere il Carlino Bologna. E ho visto quello che è riportato nella foto. Mi piace ogni tanto vedere che qualcuno è telepatico nei miei confronti, ( e non solo ...) e " traduce" bene:



A questo punto si potrebbe votare pure così, tanto per quel che conta ( poi i riciclo cdx han persino candidato UN F'RARES !!! Ma s'pol ? !!!! ) :

( AVVERTENZA ONDE EVITARE DENUNCE PER TURBATIVA DI CAMPAGNA ELETTORALE: Nel caso uno facesse davvero così, sappia che poi il voto al PD è valido, a me è nullo, perché non sono candidato ...) 

Vebbè. Bonaccini vincerà le elezioni regionali, non per merito, ma per demerito altrui. Bah. 

Davide Boldrin





08/09/14

Dopo una giornata come quella di oggi, inviterei Renzi un giorno solo, con me al lavoro. E per quanto riguarda il festival della filosofia... beh terrei volentieri un incontro pubblico dal titolo: “ AG VOL DI SOLD. TOT AL REST GLIN CAZEDI – L'essere umano vuole dignità e felicità “.

Per capirci: Serve l'essenziale. Questo il senso deAG VOL DI SOLD. TOT AL REST GLIN CAZEDI – L'essere umano vuole dignità e felicità

E a leggere di come sia stato bravo a parlare Renzi ieri, alla festa del PD di Bologna, beh... francamente, mi viene il vomito. Eppure i dati economici parlano da soli. Ma il termometro, permettemi, è anche di chi come me, è sul campo tutti i giorni. Basterebbe un giro per le zone industriali, e notare quanti capannoni sfitti, con l'erba alta. E parlare con gli imprenditori, che IN SETTEMBRE, mese in cui solitamente si mette a fuoco quali investimenti sono necessari, invece ora, si domandano come ridurre i costi per " tirare avanti ". Gran bello sviluppo...

E' pur vero che ci sono aziende che vanno in controtendenza. Ovviamente sono legati all'internazionalizzazione. Ma se pensiamo che ad esempio, uno dei paesi consumatori di Pere ( il frutto …) è la Libia, oppure che qualsiasi esportatore afferma che sanzionare Putin sia da folli, mi domando che piffero ci sia da esultare con un premier così, visto anche il contesto internazionale. 

Realismo vorrebbe che in Libia si dichiari guerra, apertamente. In Russia invece, starne fuori. Ma tant'è.

Però una cosa la devo ammettere:

Ora capisco i “ sinistri “ quando ce l'avevano con Berlusconi. Matteo Renzi è il rovescio della medaglia: Ottimismo gratuito, senza fatti. E pistolotti che lo vedono come grande leader ( un po' come pensavo io di Berlusconi, anni fa, paro paro ....)

Per fortuna, esiste la speranza. In qualcosa di più grande.


Davide Boldrin





Un esempio: Non ci sono più alibi per non sintetizzare il made in italy virtualmente senza lasciare alibi per nessuno e bisogna fare in modo di sintetizzare la ricerca con ottimismo. Noi stiamo proponendo un'inversione per imbarcare i valori del vivere comune in maniera scalabile perchè una politica del fare deve rimodellare la svolta con la giusta gradualità. Darsi dei tempi è fondamentale al fine di fare leva sulla politica in modo innovativo, ed è evidente che il traguardo già riaggiunto è stato quello di produrre la gerontocrazia in una logica che sia aderente alla razionale quotidianità.

14/08/14

Scoperti i nuovi trinariciuti . GLI SCOUT RENZIANI. E anche gli altri, RenSiani, ma GLI SCOUT RENZIANI sembrerebbero proprio un branco di polli. Le panzane renziane 1: ABOLIZIONE DELLE PROVINCE … Hahahahahah !


Premetto che sarei uno di quelli favorevole al governo delle larghe intese. Se si facessero le riforme necessarie, però. Qui invece, si sta costruendo un nuovo stato prefettizio, pare. Abolendo la democrazia ( vedi riforma delle provincie, e riforma del senato.... Abolirlo, no ? ). Servirebbe invece altro.

Come consigliere comunale, sono chiamato a votare alle prossime provinciali....
Ma come, non erano abolite ? Seeee. Sono solamente state “svuotate “ di democrazia diretta, e i consiglieri eletti non saranno pagati. Come se fosse quello, il costo delle provincie ….

Davide Boldrin

ECCO:

COMUNICATO STAMPA N. 473



NUOVA PROVINCIA, ELEZIONI DI PRESIDENTE E CONSIGLIO
28 SETTEMBRE AL VOTO SINDACI E CONSIGLIERI COMUNALI

Si svolgeranno domenica 28 settembre le elezioni del nuovo presidente della Provincia e dei componenti del Consiglio provinciale che saranno eletti dai sindaci e dai consiglieri comunali; le operazioni di voto avverranno dalle ore 8 alle 20 nella sede della Provincia in viale Martiri della Libertà 34.
Lo ha deciso martedì 5 agosto Emilio Sabattini, presidente della Provincia di Modena, con un decreto sulla base di quanto previsto dalla legge di riforma delle Province.
«Siamo pronti - sottolinea Sabattini -  per organizzare queste elezioni e  intendiamo rendere operativi i nuovi amministratori nel minor tempo possibile, anticipando le elezioni rispetto al termine ultimo del 12 ottobre, previsto da un emendamento alla legge sulla Pubblica amministrazione approvato nei giorni scorsi».
Presidente e consiglio (che sarà composto da 12 consiglieri) sono eletti dai sindaci e dai consiglieri comunali: in tutto 697, ma il numero definitivo sarà formalizzato nei prossimi giorni sulla base delle comunicazioni dei Comuni. Sono eleggibili alla carica di presidente, i sindaci e i consiglieri provinciali uscenti, mentre sono eleggibili alla carica di consigliere provinciale i sindaci, i consiglieri comunali e i consiglieri provinciali uscenti. 
Il corpo elettorale provinciale di Modena è suddiviso in sei fasce demografiche al fine di proclamare gli eletti con il metodo del voto ponderato che assegna un peso diverso ai comuni  seconda del numero di abitanti; per ciascuna fascia, quindi, è prevista una scheda elettorale di colore diverso.    
L’elezione del presidente della Provincia avviene sulla base della presentazione di candidature, sottoscritte da almeno il 15 per cento degli aventi diritto, mentre l’elezione del Consiglio provinciale avviene sulla base di liste composte da almeno sei candidati (massimo 12) e devono essere sottoscritte da almeno il cinque per cento degli aventi diritto.
Le liste saranno presentate all'Ufficio elettorale costituito in Provincia, il 7 settembre (dalle ore 8 alle 20) e dalle ore 8 alle ore 12 dell'8 settembre. 

In base alla legge, alle Province restano le competenze sulla viabilità e trasporti, tutela e valorizzazione dell'ambiente, edilizia scolastica e pianificazione della rete scolastica, assistenza tecnico amministrativa agli enti locali, pianificazione territoriale e pari opportunità.








SCOUT RENZIANI ?



13/08/14

ISLAM ? No grazie. E' un pericolo per tutti.

«I jihadisti sono un pericolo per tutti, per voi occidentali ancor più 

di noi. Un giorno vi pentirete della vostra politica»

Agosto 12, 2014 Redazione
L’arcivescovo di Mosul: «Verrà un tempo in cui vi dovrete pentire di questa politica. Il confine di questi gruppi è tutto il  mondo: il loro obiettivo è di convertire con la spada o di uccidere tutti gli altri».



28/07/14

Ecco la risposta, l'ho trovata: Renzi, odora un po' di cacchetta mussoliniana.



Nel passato non lontano in cui alla prospettiva del federalismo e della sussidiarietà si prestava (almeno a
parole) grande attenzione nel dibattito politico italiano, quando anche molti convinti assertori dello
statalismo stavano in silenzio al riparo della bandiera federalista in attesa che passasse l'onda, c'era
qualcuno che con meritevole schiettezza non esitava a difendere a viso aperto il tradizionale statalismo
italiano. Si trattav a in genere, e non a caso, di personalità nate e cresciute politicamente nel Psi, come
ad esempio Giuliano Amato. Quella del socialismo italiano infatti è una tradizione politica la cui più
antica e salda radice risale al riformismo illuminato del '7 00. L'influsso marxista, ormai sv anito, è
successivo.
Tanto più in un tempo come l'attuale, in cui lo statalismo sta riconquistando posizioni a grandi passi,
non sorprende perciò che una personalità politica pure nata e cresciuta del Psi, come il senatore del
Nuov o Centro Destra Maurizio Sacconi, giudichi le riforme costituzionali presentate al Parlamento dal
governo Renzi, la cui impostazione neo-centralista è evidente, come una positiva correzione dell'"albero
storto del federalismo". Nella precedente stagione di riforme,  .......

.....CONTINUA: http://www.ilsussidiario.net/News/Politica/2014/7/19/J-ACCUSE-Il-federalismo-di-Renzi-e-Ncd-Nasconde-il-centralismo-peggiore/515167/


Davide Boldrin

17/07/14

Legge elettorale Emilia Romagna: quasi certa l’abolizione del “listino” (ovvero i cooptati senza essere votati). A questo punto perché non rompere un poco gli schemi ?



.” per il quale l’Assemblea legislativa è composta da 50 consiglieri. Non ci sono, quindi, modalità compensatorie che possano aumentare questo numero. In secondo luogo, è abolito il listino del presidente: tutti i consiglieri sono eletti nelle liste provinciali con le preferenze. Occorre tuttavia determinare – ha spiegato – il premio di maggioranza. Oltre al presidente, 40 consiglieri sono eletti con il sistema proporzionale, mentre nove consiglieri (sempre eletti nelle liste provinciali) costituiscono il premio di maggioranza. Se la coalizione vincente supera il 60 per cento, il numero dei consiglieri che costituiscono il premio di maggioranza sarà solo di 4, mentre gli altri 5 saranno assegnati alle opposizioni. L’attuale legge nazionale prevede che la coalizione vincente abbia come minimo 29 consiglieri, la Regione Emilia-Romagna – ha segnalato Pariani – vuole invece introdurre una novità portando la soglia a 27 consiglieri se la maggioranza ottiene meno del 40 per cento. “...

Per il “rompere gli schemi”, intendo, perchè non iniziare con le liste civiche in Regione ? Che so, una capitanata da Squinzi o da altri imprenditori, gente che con i partiti non abbia nulla a che fare, oppure che si, ci abbia anche a che fare, ma non con i soliti vecchi e triti riti.

Se rappresentanza, e pure legislativa deve essere, qualcuno potrebbe azzardare. O resterà un sogno e/o un'ipotesi azzardata ?



Davide Boldrin
Novi di Modena
( Capogruppo consiliare ALTERNATIVA PER NOVI e Lega Nord-
Vicepresidente c.c. Novi di Modena )



(.. p.s. Il patacchino istituzionale l'ho messo perché questo post “sorpasserà” le tradizionali frontiere del blog …) 

28/06/14

Comunque Roberto Andreoli e Argio Alboresi, mi mancano. E Cristian Rostovi ?

Fare il “politico locale serio “, ovvero stare sul pezzo ha un prezzo. Serve tempo. Sbirciare gli atti di giunta, ascoltare le persone, verificare se si può consigliare e basta ( la maggior parte dei casi …) o intervenire in sede consiliare ( un piccolo esempio, leggero: vedasi la pista ciclabile di Rovereto, Italo Malagola è stato di parola, alla risposta della mia interpellanza. Ne sono spariti o no, dei paletti ? ).

E che c’entrano con la premessa sopra, gli ex – consiglieri carpigiani Roberto Andreoli ( Ex-capogruppo PDL ) e Argio Alberesi ( Ex-capogruppo Lega Nord ) ?

Diciamo che mi hanno insegnato a lavorare. Roberto ad approfondire nella sostanza delle cose, Argio a “ fare il Boldrin “ ( non il Demetrio .... ma questa è un'altra storia ...).

Ora, per quanto riguarda il capoluogo, ( Carpi ..) è una storia nuova. E si può notare che il mio “ gemello diverso politico “ ( Capogruppo di se stesso, rappresenta 2 movimenti politici, non è in unione TDA ) è partito bene:  http://cristianrostovi.blogspot.it/2014/06/mozione-ricostruzione-post-terremoto.html?spref=tw

Sta “ sul pezzo”, e comunica. Dovrebbe però, a mio avviso, mettere in alto l’elenco post....

In attesa di un " civismo politico maturo ", avanti tutta.



Davide Boldrin

13/06/14

Un po' di rassegna stampa sulla nuova giunta carpigiana.

Quel che avevo da dire l'ho pure scritto. Ora avanti. Solo una risposta a chi si domanda perché uno di Novi o di certi, altri comuni, dovrebbe interessarsi alla politica Carpigiana. ECCO: http://terredargine.it/

Si consiglia di salvare le immagini per leggere meglio ( ... se a qualcuno poi interessa ...) .

Davide Boldrin









Fonte: www.voce.it









10/06/14

Cari amici dl nuovo gruppo esteso, “ Indignati di Boldrin “, in merito ad assessori carpigiani, ho fatto un esame di coscienza e sono giunto alla conclusione che ….

...siete proprio degli ignoranti. Nel senso logico del termine.

  1. Quando una persona scende o sale, in politica, vuol dire che prende una biciletta e inizia a pedalare. In quel contesto. Con onori e oneri.
  2. Non ci sono “ attacchi personali privati “. Ma osservazioni, “attacchi  politici " ( ….ricordo che davo una mano ad un candidato sindaco di nome Rostovi... ), e anche constatazioni.
Se li avessi voluti fare " privati ", li avrei fatti in campagna elettorale, non dopo, vi pare ? Se non ci arrivate, siete ignoranti.

Non mi dilungherò più di tanto, ma questo post, a quelli che pensano “ buldin butto butto cattivo che ha detto su alla Milly. Buahhh !!! “, sappiano che non ho “ detto su " personalmente, ma politicamente. Sicuramente a modo, mio, ma politicamente. Punto. Non è una faccenda “privata”. Ma si sta parlando della giunta carpigiana. E pure sentirmi dire “ tiri in ballo quello di SEL perchè cosi puoi gestire meglio la cosa “ è ulteriore sinonimo di ignoranza e forse di qualche deficienza cognitiva.

Ma secondo voi, se le prime dichiarazioni del Sindaco di Carpi, Alberto Bellelli, partono come riportato sotto …( Resto del Carlino odierno ) 



 “ Una scelta coraggiosa come più volte sottolineato ecc. ecc. Il risultato ottenuto con le amministrative avrebbe consentito di formare una giunta monocolore PD ma ho scelto la via del coraggio “ riferendosi appunto alla scelta di “elargire” due assessorati alle liste apparentate, ma, ripeto, secondo voi fa 'ste affermazioni perché sta li ad aspettare cosa scrive Boldrin sul blog, o perché egli è perfettamente consapevole di una scelta anomala, la quale a qualsiasi persona NORMALE che ne mastica un po', se ne chiederà le ragioni ? E anticipa eventuali “ attacchi “ ?

Mezza Carpi ( … purtroppo solo mezza... ) si chiede: Perché gli ha dato gli assessorati ? Perché a Galantini ( SEL ) uno cosi importante ? Da dove salta fuori quella Saina ?

Potrei spiegarvi tutte le dietrologie. Ma non c'è peggior sordo, di chi non vuol sentire.

Vi riporto anche un post di un blog, del quale il curatore ha tutta un'altra storia dalla mia, come esempio, di un'altro che ne mastica un poco:


Ora che è ufficiale approfondiamo un po’ il giudizio sulla composizione della giunta di Carpi, anticipato un paio di giorni fa dal suo Deus Ex Machina Bellelli (Rossano).
In ordine rigorosamente sparso:

Simone Tosi: in giunta per forza di cose, dato che al partitone con i chiari di luna dei bilanci di partito che girano, mica possono riprendersi i dipendenti  che hanno messo a carico della collettività tutta, continuerà con la consueta abilità nel traslare in un figurativo politichese le scelte più impattanti e cementificatorie (in perfetta continuità con le giunte anche a lui precedenti) in “sostenibili” (tipo il famoso ”primo mattone del Parco Lama”). Ha un altro mandato di diritto per le regole del partitone, essendo del tutto ininfluente in qualsiasi processo decisionale che abbia a che fare con la politica urbanistica e ambientale decisa dai suoi dirigenti (e da fuori dal Comune), riuscirà ad attraversare indenne anche questo. Poi fra cinque anni il partitone vedrà dove ricollocarlo (se ancora potrà).

Simone Morelli: l’affidamento della delega alla cultura all’assessore “alle feste” del comune di Carpi è in effetti una novità inaspettata. Perfettamente in linea con la concezione “yè-yè” che gli istituti culturali debbano avere nell’Italia renziana, oggettivamente il partitone che un tempo fu di Gramsci, non poteva scegliere assessore più in linea (per i due lettori sui quattro di questo blog che non capiscono le battute: questo non è un complimento). Certo un Taurasi avrebbe avuto un aplomb decisamente più austero e cardinalizio, ma essendo effettivamente uomo di cultura, sarebbe risultato incredibilmente noioso rispetto al nuovo corso. 
Stefania Gasparini: in genere la separazione tra cultura e istruzione nelle deleghe assessorili significa una cosa sola: depotenziamento. Le politiche scolastiche sono materia di Unione (sfido l’elettore medio carpigiano a dirmi a che sindaco dell’Unione siano toccate fino a d oggi…). Aldilà delle qualità personali della Gasparini, appare evidente che è lì solo in funzione di bilanciamento “correntizio-sindacale”.

Cesare Galantini: essere assessori senza una base di consenso popolare e consiglieri in consiglio comunale, significa essere sostanzialmente legati mani e piedi nella propria azione politica. Di Galantini si ricordano le posizioni prese in consiglio comunale sui lavoratori in appalto alla Loria (prima che li facessero fuori definitivamente), degli esponenti di  SEL si ricorda l’impegno contro la vendita di AIMAG e poi sui referendum nazionali. Avendo fatto il PD tutto il contrario di quanto sostenevano e non avendo loro la possibilità di incidere minimamente in consiglio comunale, che abbiano un posto in giunta, con parte delle deleghe che furono dell’altro microalleato D’Addese e con totalmente inutile delega al bilancio (che andrebbe rinominata dai tempi della Caruso o della Valentini in Provincia: “delega alla presentazione (breve e facilitata) del Bilancio redatto dal dirigente di turno”), il PD si garantisce nei secoli la fedeltà dell’alleato, del quale non aveva assolutamente bisogno per vincere le elezioni,  ma utilissimo per chiarire a tutti che questa giunta, (pofferbacco !) è di centrosinistra (dove la sinistra conta appunto per l’unovirgolablisga).

Daniela De Pietri: se non altro è una persona che il sociale e la sanità nella sua attività da consigliera le ha seguite, al contrario delle due donne che precedettero lei e Bellelli al sociale. Senza dubbio è dotata di una certa personalità, che non guasta, visto che anche questa materia tecnicamente è dell’Unione e nell’ultimo quinquennio, il sindaco dell’Unione che ne aveva la delega è stato pressochè un fantasma (rilancio la sfida all’elettore carpigiano medio di cui sopra). Qua o tanto bene o tanto male, ma per lo meno non ci si aspettano mezze vie (spero).

Milena Saina: sconosciuta al di fuori del suo ambito professionale ed evidentemente anche agli elettori della sua lista, in attesa di poterne valutare l’operato, sulla sua nomina l’unico giudizio che si può dare è: le  vecchie volpi democristiane di Carpi sono dei geniacci (per gli altri due lettori su quattro di questo blog che credono di capire le battute: questa non è una battuta).

Il Sindaco: … l’è un brèv (e tante bèl) ragas.


Auguri a lui e alla nuova giunta di buon lavoro. Ai carpigiani:... auguri (e basta).




A Milly, auguro buon lavoro. Sono certo che saprà farsi stimare. Ad Alberto Bellelli, che mi è simpatico, e che in fondo stimo ( ...e che tanto, ha il pelo sullo stomaco ....), alla Stefania Gasparini, c'lè 'na gran bèla fiola,  a tutta la giunta carpigiana, Morelli, De Pietri, Tosi, ( Galantini l'è trop ross...), anche a loro, buon lavoro.

Agli amici un po' accaldati un bel... 'ndè a cagher. Io qui sopra, faccio il mio " mestiere ".

Davide Boldrin







...p.s.: Sono certo che se avessi fatto le stesse osservazioni ad uno che so, sconosciuto, o di sensibilità diversa, avrei avuto tanti di quei " BRAVO ! BRAVO ! " ....

Se faccio il falegname, lavorero' il legno. Se sono genitore, mi occupero' seriamente dei figli. Se guido l'auto, staro' attento al codice della strada, al consumo delle gomme, ai consumi di carburante, ecc. Se faccio politica, imparero' a gestire oneri, onori e attacchi degli avversari. E a pensare come eluderli. E a perche' me li fanno. E' un contesto. E le modalita', valgono per tutti. Nel bene e nel male.

09/06/14

Ogni contesto, ha le sue dinamiche. Anche quello politico.

Se faccio il falegname, lavorero' il legno. Se sono genitore, mi occupero' seriamente dei figli. Se guido l'auto, staro' attento al codice della strada, al consumo delle gomme, ai consumi di carburante, ecc. Se faccio politica, imparero' a gestire oneri, onori e attacchi degli avversari. E a pensare come eluderli. E a perche' me li fanno. E' un contesto. E le modalita', valgono per tutti. Nel bene e nel male.

08/06/14

Perchè ritengo che a Carpi I neo-assessorI Milena Saina, e Cesare Galantini siano inopportuni ? Ci sono ragioni politiche e anche esperenziali, per uno.

Un amico mi ha scritto “ sei ermetico “ sulla Milly. Un altro “ ma forse è brava “. Un altro “ ma faceva parte di una lista di appoggio “. Altri che ne masticano invece, han capito benissimo.

Per cui qui farò notare come se, io pensassi di essere un DC, ho finalmente capito perchè essere DC forse... ci sono “ due versioni “. Il principio è “ non posso essere contro a prescindere “. Ma a neppure “ pro a prescindere “...

Analisi per comprendere:

Il Sindaco di Carpi Alberto Bellelli ha vinto le elezioni con 21.147 voti, ovvero il 56,94% dei votanti, 38.152, ovvero il 73,16 degli aventi il diritto. Egli aveva, oltre al PD, due liste in appoggio che lo indicavano come sindaco: la lista CARPI 2.0 che ha preso 756 voti, ovvero il 2,05% e la lista SEL che ha preso 706 voti, ovvero il 1,92% dei voti.

Da questi numeri si evince come Alberto Bellelli, abbia evitato il ballottaggio, non grazie alle liste in appoggio. Liste che oltretutto, non hanno neppure raggiunto il quorum per un consigliere comunali. E quindi dovrebbe finire con un: Grazie.

Ma si sa, che tra “ terze narici “ e “ anguille “, politica “scambista “ ecc. ecc. è necessaria la “ riconoscenza “. In questo caso, passatemela, è proprio “ Sporca “. Han perso le elezioni e sono in maggioranza, solo per “ premiata fedeltà “. Vivva O'Re'.... ( scandalizziamoci del MOSE, dell'EXPO ecc. ecc. Ricordate: si inizia da piccoli...)

Veniamo ai nominati: Cesare Galantini, non era neppure in lista. Proprio una nomina politica. Evidentemente SEL, per il “ premio fedeltà” ha proposto qualcuno che avesse avuto esperienza.

Milena Saina: 26 preferenze nella lista CARPI 2.0. Non fosse che un paio di suoi colleghi ne abbiano prese 87 e 67. E come “ premio fedeltà “ CARPI 2.0 “ propone lei.

E si capisce che dietro a questa mossa, ci sta “ LA VECCHIA ANGUILLA “.

Cosa, mi urta della nomina di quest'ultima, che ( udite udite ! ) è anche mia amica ? Che è ciellina come me. E che se qualcuno dice “ quelli di CL pensano solo alle poltrone “, e se i media riportano di tutto ciò che è il movimento di CL, solo le cazzate che alcuni ( non tutti ) impegnati in politica fanno, invece che so, della colletta alimentare, dei missionari per il mondo, ecc. ecc. beh... da questa nomina e “ piazzata “, è evidente il perchè ( nomina da assessore con 26 preferenze di una lista che prende il 2,05 % dei voti..).

Considerato che già mi son sentito dire “ ma non sei contento che ci sia un assessore di CL a carpi ? “

NO ! PER UN CAZZO. NON COSI.

E per rispetto a tanti amici, questa cosa dovevo scriverla.

Davide Boldrin
Consigliere comunale della colonia di Novi di Modena, che è consigliere nelle modalità elettorali previste.


30/05/14

Dopo Renzi: il centro-destra ha bisogno di un progetto. Ma va ?



I commenti sul successo travolgente di Renzi alle elezioni europee si sono sprecati. Il verdetto delle urne è stato talmente netto e inconfutabile da non lasciare spazio a interpretazioni divergenti. Il Pd ha raggiunto i livelli della Democrazia Cristiana di mezzo secolo fa e oltre, superando il 40% dei voti, e ha quasi doppiato il Movimento Cinque Stelle che alla vigilia sperava addirittura nel sorpasso.

L’ulteriore dimagrimento del centrodestra è l’altro dato certo di questa tornata elettorale. Forza Italia, con un leader dimezzato e parzialmente limitato dalla condanna ai servizi sociali, nulla ha potuto contro la corazzata democratica guidata dal premier. Alfano ha superato di poco la soglia di sbarramento, Fratelli d’Italia non ha raggiunto il quorum, pur raddoppiando i suoi voti.

Le riflessioni vanno dunque fatte in prospettiva, visto e considerato che lo scenario attuale appare abbastanza consolidato. Prima del voto si vociferava che Renzi ambisse a una legittimazione popolare per poter spazzare via definitivamente la vecchia classe dirigente del Pci-Pds-Ds. C’era chi parlava di voto anticipato verso il quale si sarebbe andati se Grillo avesse preso più voti, se Renzi avesse sopravanzato Grillo ma non di tanto e se Berlusconi fosse arrivato almeno al 20%.

Tutti discorsi superati e da archiviare come semplici congetture pre-elettorali. Renzi non ha ora alcun bisogno di chiedere un bollino di governabilità all’elettorato, che gli ha dispensato la più grande vittoria della storia del Pd e gli ha dato carta bianca sul terreno delle riforme e del risanamento del Paese. Ora il Presidente del Consiglio potrà avere buon gioco nel placare le tensioni interne all’esecutivo, nel forzare la mano a Berlusconi sul tavolo delle riforme e nell’alzare la voce a Bruxelles quando ci saranno da difendere gli interessi italiani (il Pd è il primo partito della famiglia europea del Pse come numero di deputati eletti).

La tentazione di far saltare il tavolo e di chiedere a Napolitano di sciogliere le Camere potrebbe anche averla, approfittando del vuoto nel centrodestra e della crisi dei grillini. Ma a quel punto non è detto che l’elettorato non si faccia allettare da altre sirene. Questa volta ha votato in misura cospicua Renzi anche per paura di Grillo, che agli occhi di molti rappresentava un’incognita. E’ paradossale ma Berlusconi, agitando lo spauracchio di Grillo (“un dittatore, un assassino, un omicida”), ha indotto i suoi stessi elettori a votare Pd, tenuto conto che la proposta del centrodestra è apparsa fin da subito sbiadita e poco competitiva rispetto al resto dell’offerta politica. Gli alleati di governo di Renzi sono diventati quasi insignificanti, in termini di rapporti di forza. Il 4% del Nuovo centrodestra è pari a un decimo dei consensi raccolti dal Pd; i montiani di Scelta europea si attestano su percentuali da prefisso telefonico.

Anche l’astensione ha inciso sui risultati. Molti astenuti sono certamente ex elettori berlusconiani,  disamorati rispetto al loro vecchio leader. Nel centrodestra diventa dunque non più rinviabile la rifondazione. Va aperto sul serio il “cantiere” per la creazione di un nuovo partito moderato che possa recuperare i voti degli astenuti e indecisi e far tornare nel recinto del centrodestra le preferenze che questa volta Renzi è stato in grado di attrarre. Operazione non facile, soprattutto se mancherà il coraggio di fare scelte di rottura con il passato.

Al di là dell’individuazione di un nuovo leader candidabile (Corrado Passera? Marina Berlusconi?), è necessario un progetto di riaggregazione dei moderati attorno a una visione liberale della società, della cultura, della scuola, del rapporto tra Stato e cittadino. I ragionamenti “algebrici” fatti all’indomani dei risultati delle europee non sono il viatico giusto per far ripartire il centrodestra nel Paese. Non basta consolarsi dicendo che un centrodestra unito avrebbe raggiunto il 25% e, in tandem con la Lega, anche il 30%. Il collante tra le diverse anime di quell’area politica è venuto meno. Silvio Berlusconi ha fatto una campagna elettorale generosa ma è rimasto stritolato nel dualismo Grillo-Renzi. Non è più protagonista della vita politica, ha esaurito la sua carica attrattiva e appare usurato. Con lui il centrodestra non può più vincere, con il suo “cerchio magico” e i suoi accoliti non può andare lontano. Può al massimo preservare qualche rendita di posizione. E’ ora di cambiare. C’è almeno un anno di tempo prima delle prossime politiche. Nel frattempo Renzi potrà solo perdere voti. In tre mesi si è salvato con gli ottanta euro e con la sua immagine di uomo nuovo al comando. Dopo l’estate il governo dovrà fare scelte dolorose e preparare una nuova legge di stabilità che procurerà inevitabilmente delusioni a molte categorie che due giorni fa hanno dato fiducia al premier. Se il centrodestra si farà trovare pronto e si ricompatterà, la battaglia col centrosinistra tornerà al centro della scena politica nazionale. Con buona pace di Grillo, che urla, sbraita e, dopo aver promesso che, senza una vittoria netta, avrebbe lasciato la guida del movimento, ora ha fatto marcia indietro e dice che resterà al suo posto. Come tutti i politici della Prima e della Seconda Repubblica.

22/05/14

Oggetto: ODG Alla cortese att.ne Sig. Padre Eterno, sig.ri Alcide de Gasperi, Robert Schuman e Konrad Adenauer.

Oggetto: ODG Alla cortese att.ne Sig. Padre Eterno, sig.ri Alcide de Gasperi, Robert Schuman e Konrad Adenauer.
E p.c. egregi
- Santa Rita da Cascia
- Santa Teresina del Bambin Gesù
- San Benedetto da Norcia
- San Tommaso Moro
- Santi Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, Papi

E per competenza orientale,
- Sant’ Andrea Apostolo.
Il sottoscritto Davide Boldrin,

-nato a Legnago ( VR ) , Italia, regione d’Europa, del pianeta terra, galassia via lattea, il 06/08/1971,
-battezzato nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo,

Premesso che:

-In data 25 Maggio 2014 Anno Domini, il popolo europeo sarà chiamato ad esprimere con il voto democratico, la forma di gestione culturale, educativa ed economica dello stesso;

Considerato che:

-Buona parte del popolo Europeo, ha coscienza piena dell’importanza strutturale e decisiva del succitato voto democratico;
-Che il risultato finale di esso inciderà in modo esistenziale sulle attuali, e sulle prossime generazioni, di terrestri abitanti nell’ area Europea;

Chiede:

L’approvazione del presente ODG il quale prevede la convocazione straordinaria del consiglio universale, con relazione dei Sig.ri Alcide de Gasperi, Konrad Adeanauer, Robert Schuman, presso il presidente Padre Eterno, per favorire una azione di illuminazione delle coscienze, con l’aiuto dei consiglieri citati per conoscenza del presente atto, non inerente alla scelta di voto principalmente, ma bensì al lavoro che gli eletti e scelti dal popolo in modo democratico, saranno chiamati a svolgere negli anni prossimi venturi alla data del 25 Maggio 2014 Anno Domini.

Si richiede discussione urgente.
La verifica dell’ esito del presente atto sarà effettuata nel corso degli anni prossimi, in sede terrena.

Davide Boldrin

Conosciuto anche come Squilla, Il coprifuoco è un canto del 14° secolo di autore ignoto. E' l'antico inno comunale della città di Assisi.




20/05/14

Signora Politica sterile.

Signora Politica sterile.

Signora politica sterile, tu vorresti mettermi tra i reticolati, e fai la guardia perché io non esca. E’ inutile signora sterile: io ci finirò dentro ingabbiato, ogni tanto, ma con me, entra chi vuole. Entrano i miei affetti, entrano i miei ricordi. E questo è niente ancora, signora sterile: perché entra anche il buon Dio e mi insegna tutte le cose proibite dai tuoi regolamenti.
Signora sterile, tu frughi nel mio sacco e rovisti fra i trucioli del mio pagliericcio, e trovi la mia impulsività. E’ inutile signora sterile: tu non puoi trovare niente, e invece lì sono nascosti documenti d’importanza essenziale. La pianta della mia casa, mille immagini del mio passato, il progetto del mio avvenire. E questo è ancora niente, signora sterile. Perché c’è anche una grande carta topografica al 25.000 nella quale è segnato, con estrema precisione il punto in cui potrò ritrovare la fede nella giustizia divina.
Signora sterile, tu ti inquieti con me, ma è inutile. Perché il giorno in cui, presa dall’ira farai baccano con qualcuna delle tue mille macchine e mi distenderai sulla terra, vedrai che dal mio corpo immobile si alzerà un altro me stesso, più bello del primo. E non potrai mettergli un’etichetta addosso, perché volerà via, oltre il reticolato, e chi s’è visto s’è visto.
L’uomo è fatto così, signora politica sterile: di fuori è una faccenda molto facile da irritare e irretire, ma dentro ce n’è un altro e lo comanda soltanto il Padre Eterno. E questa è la fregatura per te, signora sterile. Politica sterile.






Davide Boldrin

17/05/14

Amministrative in vari comuni della provincia di MODENA: Suggerimenti di voto.


A MODENA Vota NCD, e scrivi BOSI

A MIRANDOLA Vota NCD, e scrivi BONGIORNO

A MEDOLLA Scrivi Bergamini (Civica)

A SAN FELICE s/P Scrivi Cirelli (Civica)

A BOMPORTO Vota ROBERTO BEVINI e scrivi  Pedrazzi (Civica)

A SOLIERA scrivi LUPPI (in lista Forza Italia)

A CAMPOGALLIANO scrivi ROSSELLI (Civica)

A SASSUOLO scrivi ORIENTI (Civica)

A MONTECRETO VOTA Maurizio Cadegiani (Civica) – Candidato Sindaco

A CAVEZZO vota STEFANO VENTURINI ( Civica ) 

A BASTIGLIA Vota ANTONIO SPICA ( Civica ) e scrivi NORA


Potete contattarmi per eventuali info.

Davide Boldrin
Vicepresidente consiglio comunale Novi di Modena



Distruggere il PD emiliano-romagnolo, oramai è diventato un dovere imperativo. A leggere che 7 famiglie su 10 sono rientrate in casa, dopo il sisma, scappano i cavalli ….

1...2...3...4...5...6...7...8...9...10 ….

Bene. Adesso che ho contato fino a 10 riuscirò ad evitare le parolacce e ad esternare lo stato d'animo. Lo stato d'animo di uno che vorrebbe in fondo pensare solo agli affari suoi, ma a vedere come l'ente preposto prenda per i fondelli, vengono di quei nervosi....

E' incredibile la propaganda. In Emilia la crisi è sparita e il sisma è risolto.

Questi dell'apparato sono volgari. Preparatevi. Mi compete NOVI, e non la regione E.R. Per cui sappiatelo, nessuna pietà dal punto di vista politico e amministrativo.

Perchè va bene tutto. Ma essere presi per il culo, no.

E il criterio di mettere “le regole” prima delle necessità delle persone, è disumano. Ci si chieda come mai la Regione E.R. Non ha dati sanitari sul disagio, da dopo il sisma. “ L'apparato “ in fondo, lavora bene. E ce sta a pija pe' fondelli.


I casi son 2: O i cittadini “ rubano “, o tutta 'sta gente è fuori casa. E le imprese ?

Mah...


Davide Boldrin