08/03/11

Agricoltura, " Transizione ", Oneri di Urbanizzazione ...e Vasco Rossi !

E' un pò che voglio fare questo post. La cosa buffa in merito, è che poco più di un anno fà iniziai a commentare su carpizeronove, perchè ritenevo ridicolo ( ma non solo io..altrimenti...)  non lasciare costruire la fonderia, vicino a casa dei miei, a Carpi. Poi per ragioni professionali, attualmente sono a contatto anche con il mondo agricolo, e mi rendo conto che abbiamo " gettato nel cesso " un grande patrimonio. Ad esempio gli zuccherifici.. Meno male che c'è un programma di recupero rurale fino al 2013. E se nei bilanci dei Comuni iniziassimo a conteggiare gli " Oneri di urbanizzazione " come entrate straordinarie ?
Cambiare è possibile .... ma conta sì, il denaro. Poi cosa succede in città ? ( Novi, Carpi..) , 'sti ultimi arrivati, e pivelli della politica ... vogliono insegnare agli anziani ... mah...

Davide Boldrin

Analisi:

LINK: http://carpitransizione.wordpress.com/category/citta-in-transizione/

Quanta terra abbiamo a Carpi per mangiare?


27 febbraio 2011

Uno dei momenti che più mi hanno colpito della conferenza di giovedì con Davide Bochicchio sull’Alimentazione sostenibile è stato quello in cui si rapportavano alla disponibilità del territorio carpigiano le esigenze pro-capite di suolo agricolo richieste dai diversi tipi di dieta.

Calcolando che il comune di Carpi si estende su 13.114 ettari, che ovviamente non possono essere tutti destinati e/o destinabili all’agricoltura, considerando una popolazione di 68.831 abitanti (che l’amministrazione dichiara con orgoglio in costante crescita) si possono trarre alcune conclusioni:

o La dieta basata sull’agricoltura e l’allevamento industriale richiedono circa 3.500 mq di suolo agricolo a testa, quindi a Carpi ne servirebbero 24.091 ettari; ne mancano già 10.977

o Se tutti i carpigiani seguissero una dieta ovo-latto-vegetariana, che richiede 1.400 mq di suolo a testa, basterebbero 9.636 ettari; ne avremmo 3.478 in più

o Se poi tutti i carpigiani seguissero una dieta vegana, che consuma solo 700 mq di suolo a testa, basterebbero 4.818 ettari e ne avanzerebbero 8.296

Le considerazioni che mi suscitano questi dati sono due:

1.La prima, quella che era in discussione l’altra sera, riguarda la sostenibilità del nostro modello alimentare: è ovvio che così come siamo abituati a mangiare abbiamo bisogno di consumare la terra di qualcun altro e di far arrivare qui il cibo.

2.La seconda riguarda la sostenibilità del nostro modello di consumo del territorio: se finisse l’era del petrolio a basso prezzo, l’era dei trasporti a basso prezzo, se i popoli a cui abbiamo “preso in prestito” la terra decidessero di riprendersela… quanta terra coltivabile rimarrebbe a Carpi per continuare a mangiare?

N.D.R.: Marco Pignatti

..Poi:







Insomma....tra oneri di urbanizzazione, consiglieri che discutono sempre, (un gran casein..) e rompiscatole vari... ecco qua:



....il problema è che NON SUCCEDE NULLAAAAA......

Buldrein da r'vree


....

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